Addio ad Antonio Sanviti Fu tra i fondatori di Gladio

Pordenonese d’adozione, aveva 83 anni. Si era candidato alle comunali con An Fece parte dell’associazione Stay Behind. Aldo Sam: «Era un generoso»



Pordenone ha salutato ieri Antonio Sanviti, 83 anni (ne avrebbe compiuti 84 il 22 luglio), uomo molto conosciuto in città anche per la sua appartenenza all’associazione Stay Behind, che raccoglie gli ex appartenenti alla lista Gladio, realtà costituitasi in ambito Nato per attivarsi in caso di attacco sovietico.


Dell’associazione lui è stato presidente ed è stato uno dei componenti fin dalla nascita dell’organizzazione, uno di quegli uomini di punta nel celeberrimo elenco dei 622, classificato come un “effettivo”. L’organizzazione Gladio fu una delle più famose in ambito Nato e riferimento della Stay behind italiana. Di Stay behind Sanviti è stato uomo di punta in ambito nazionale e viene ricordato per la sua militanza e per il suo ruolo di vertice dell’associazione.

Originario di Chiaravalle, in provincia di Ancona, ha lavorato per molti anni per il demanio e, poi, aveva lasciato questo incarico e per il resto della sua vita lavorativa ha svolto il mestiere di geometra. A Pordenone è arrivato nei primi anni Settanta e viene ricordato anche per essere stato uno dei fondatori della Pordenone pedala, assieme a Demetrio Moras. Era infatti il 1973 quando la crisi petrolifera aveva indotto una riduzione dell’utilizzo delle automobili, introducendo le targhe alterne e le domeniche a piedi.

Sanviti e Moras idearono quindi questa cicloturistica, ancora oggi molto amata dai pordenonesi, come incentivo all’utilizzo della bicicletta. Sanviti è ricordato in città anche per la candidatura, nel 2001, a consigliere comunale con Alleanza nazionale.

Pordenone, città d’adozione di Sanviti, è quella che lui ha scelto per trascorrere la sua vita, farsi una famiglia (lascia due figlie) e dove ha trascorso gli ultimi anni. Il suo cuore affonda nel nordest e così anche la malattia l’ha affrontata a Pordenone dove ieri mattina, alla presenza dei propri cari e degli amici più stretti, gli è stato dato l’ultimo saluto in una cerimonia laica. La salma di Antonio Sanviti riposerà nel cimitero di Tiezzo di Azzano Decimo.

A ricordarlo c’è il grande amico e attuale componente di Stay Behind, Aldo Sam, consigliere del sodalizio. «Antonio era una persona estremamente generosa, disinteressata, che faceva dell’amicizia quasi una religione – l’ha ricordato Sam –. Potevi chiedergli qualsiasi cosa e lui non si risparmiava, si faceva in quattro per aiutare il prossimo». Comportamento integerrimo, «aveva un atteggiamento di morale e di principio nell’ultimo saluto all’amico – e non accettava compromessi». —



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