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Partecipano a un corso in Francia: sedici allievi maestri di sci del Fvg positivi al virus e isolati

Gli allievi maestri friulani con, sullo sfondo, il ghiacciaio francese

UDINE. Sedici allievi maestri di sci alpino e snowboard, provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia, sono risultati positivi al Covid dopo aver partecipato a uno dei moduli settimanali del corso organizzato a 3 mila metri di quota sul ghiacciaio francese di Les Deux Alpes.

I sedici ragazzi della regione facevano parte di un gruppo di 38 allievi partiti dal Friuli Venezia Giulia ed erano parte di un nucleo ancora più numeroso formato da 73 atleti provenienti anche da Veneto, Trentino-Alto Adige, Piemonte ed Emilia-Romagna. Complessivamente, al momento, risultano esserci una trentina di contagiati tra allievi maestri del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni.

«La prima positività – ha spiegato Alessandro Pandolfo, presidente dell’Associazione maestri di sci del Friuli Venezia Giulia – è stata riscontrata venerdì in Francia: a quel punto l’intero corso è stato sospeso e i partecipanti sono stati rimandati a casa». Al rientro nelle rispettive località di residenza, sabato, i ragazzi si sono sottoposti ai test per rilevare l’eventuale contagio: per i giovani risultati positivi (in prevalenza asintomatici) è scattato l’obbligo di isolamento, mentre i Dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie interessate – compresa quella di Belluno che ha ricevuto i nominativi dei presenti – hanno attivato l’iter per il tracciamento dei contatti anche se, per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, l’assessore Riccardo Riccardi sostiene che non siano stati avvisati tempestivamente e come previsto dai protocolli. Tutti i ragazzi e le ragazze, nella maggior parte dei casi 19-20enni, si erano sottoposti al tampone anche il giorno prima della partenza per la Francia.

«Il collegio (dei maestri di sci regionali) – ha comunicato il presidente dell’Associazione Alessandro Pandolfo – ha sospeso la terza fase del modulo tecnico del corso di formazione per maestri di sci che preveda l’argomento di freestyle a Les Deux Alpes. Il motivo di tale provvedimento, come previsto dal protocollo di sicurezza per la gestione del rischio biologico legato all’emergenza sanitaria Covid-19, è stata la comunicazione da parte di alcuni allievi maestri di sci che riportavano sintomi febbrili e altri, immediatamente, risultati positivi al test rapido antigenico Covid-19. Al momento risulterebbero positivizzati una ventina di allievi. Nonostante le misure prese in ingresso, ovvero il test negativo e/o la certificazione di avvenuta vaccinazione meglio conosciuta come green card, l’utilizzo della stessa struttura alberghiera per creare la così detta “bolla”, non siamo riusciti ad arginare il fenomeno pandemico presente, evidentemente, nella località francese».

Pandolfo, che è anche sindaco di Flaibano, è entrato ancora più nei dettagli. «Abbiamo cercato di creare l’isolamento – ha raccontato – provando a ridurre al minimo il rischio anche sacrificando la qualità dell’accoglienza locale. Purtroppo non è andata così e per quanto siano situazioni che si possono verificare, tanto è vero che risultano essere positivi del tutto asintomatici anche un istruttore e un’allieva completamente vaccinati mentre il sottoscritto invece è negativo, spero che tutti abbiano rispettato le regole. Fino a questo momento non ho alcun motivo di dubitare della correttezza di nessuno, ma certamente avvieremo controlli interni».

Secco il commento dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi. «Stiamo approfondendo la questione – spiega il vicepresidente – perché i nostri Dipartimenti di prevenzione, ribadisco, non erano stati tempestivamente informati venerdì mattina e in casi come questi esistono delle indicazioni precise cui non ci si può sottrarre. L’assessore Riccardi, vuole verificare se siano stati rispettati gli obblighi di comunicazione delle positività e di svolgimento della quarantena (doveva essere fatta in Francia?) oltre al rispetto dei protocolli di rientro dall’estero in casi come questi

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