Amianto da rimuovere in città con 70 segnalazioni in un anno



La lotta alla presenza di amianto in città diventa sempre più stringente. Il Comune, negli ultimi 12 mesi, ha trasmesso ai soggetti interessati 70 comunicazioni di avvio di procedimento per la rimozione dei materiali asbestosi, di cui 56 hanno fornito riscontro dichiarando la presenza di amianto e la disponibilità a intervenire nei termini fissati e 4 hanno comunicato l’avvenuta rimozione o documentato l’assenza di amianto.


«Oltre alle usuali attività per situazioni note o a seguito di segnalazioni, in conseguenza del censimento dell’Archivio regionale amianto (Aram) effettuato mediante operazioni di telerilevamento condotte dalla Regione, in attuazione al Piano regionale amianto approvato il 17 aprile 2018 – spiega l’assessore Francesco Del Sordi – sono state avviate le attività di competenza comunale in relazione alle unità rilevate e in base allo stato di conservazione stimato. Tali attività sono state avviate a partire dal mese di novembre 2020».

Oltre all’attività individuata dalla Regione con i sorvoli relativi al censimento Aram, il personale del servizio ha svolto le attività di controllo, con venti nuovi procedimenti. Una parte di queste segnalazioni rientrano comunque nell’elenco regionale, ma non è stata attribuita l’urgenza di intervento rientrante nelle classi indicate (pessimo, scadente e discreto). In particolare, sono stati eseguiti cinque sopralluoghi mirati congiuntamente con l’Asugi presso immobili di proprietà privata. Nel corso dell’anno non sono state emesse ordinanze sindacali per la bonifica di tetti in cemento-amianto.

Le procedure, che permettono di definire un sito come potenzialmente contaminato, non contaminato o contaminato, sono articolate e interessano lassi temporali di 2/3 anni prima della conclusione del procedimento che prevede la caratterizzazione di un sito contaminato (step 1), analisi del rischio sito specifica (step 2) e progetto di bonifica (step 3). Nel corso dell’anno sono stati seguiti tre procedimenti, due dei quali relativi agli anni passati e uno iniziato durante quest’anno.

Non meno importanti le problematiche igienico-sanitarie. Il servizio interviene sulle segnalazioni, effettuate da cittadini, quando l’inconveniente igienico in un edificio provoca potenziale pericolo per la salute, l’emissione di fumi e/o odori molesti, siano presenti condizioni di degrado con presenza di sporcizia e/o rifiuti abbandonati. Le segnalazioni anche non ben circostanziate nell’esposizione dei fatti, vengono verificate attraverso un lavoro intersettoriale e con l’intervento dell’Azienda per i servizi sanitari (attuale Asugi) che permette di ovviare a situazione non veritiere oppure falsate da situazioni di disaccordo con il vicinato. L’attività di controllo e verifica può concludersi anche con un provvedimento ordinativo. Nel corso dell’anno sono state verificate 20 segnalazioni che in alcuni casi hanno portato all’intervento del Centro di salute mentale e del Tribunale. —



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