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Festa del sacrificio, un migliaio di fedeli islamici in preghiera al parco del Cormôr

Appuntamento particolarmente sentito nel mondo islamico «Grazie a Comune e diocesi per aver inviato un rappresentante»

UDINE. Un migliaio di fedeli islamici si è ritrovato martedì 20 luglio nel parco del Cormôr per celebrare la “Festa del sacrificio” (Eid-ul-Adha), appuntamento molto sentito per i musulmani in tutto il mondo.

La pandemia ha costretto l’associazione “Misericordia e Solidarietà”, che fa riferimento al centro islamico di via Marano, a non poter utilizzare la sede, e nemmeno gli spazi di solito concessi per l’occasione a Cussignacco, optando per la soluzione all’aperto al parco del Cormôr. «Un grande ringraziamento all’amministrazione comunale che ha permesso alla nostra comunità di condurre questa cerimonia in un luogo adatto – racconta Mohammed Hassani, presidente del centro di via Marano –. Ringrazio anche la diocesi di Udine per aver inviato il responsabile per il dialogo interreligioso Marco Soranzo».


Avendo un’ampia disponibilità di spazio, al Cormôr sono arrivati fedeli non solo del circondario di Udine, ma anche dai paesi limitrofi, fino a un raggio di circa 30 chilometri. Gli altri due centri islamici udinesi, invece, quelli di via della Rosta e di via San Rocco, hanno preferito restare in sede, contingentando gli ingressi. «La Festa del Sacrificio – aggiunge Hassani – è uno dei grandi pilastri dell’Islam, durante la quale si celebra il sacrificio del figlio Ismaele che era disposto a compiere Abramo. Un episodio ricordato nelle tre religioni monoteiste, anche se non è celebrato da ebrei e cristiani come nell’Islam».



I festeggiamenti dell’Eid iniziano la mattina presto: i fedeli, uomini e donne, anziani, giovani e bambini, vestiti con i loro migliori abiti prendono parte alla preghiera congregazionale e ascoltano il sermone dell’Eid. In seguito fanno visita ai parenti e agli amici, partecipando a banchetti e scambiandosi doni. E così è successo anche ieri a Udine, con il clou che si è vissuto al parco del Cormôr. Tutto e filato liscio, a parte qualche disagio al traffico al momento dell’arrivo dei fedeli e della loro ripartenza.

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