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Infermieri no-vax sospesi a Pordenone, sette su dieci sono pensionati


PORDENONE. Il 70 per cento degli infermieri sospesi dall’ordine è pensionato. È il dato diffuso martedì 20 luglio dal presidente Luciano Clarizia. L’Ordine dei medici, invece, aspetta l’elenco definitivo dal dipartimento di prevenzione prima di convocare un consiglio straordinario.

Il giorno dopo la sospensione degli infermieri non vaccinati, Clarizia ha comunicato che «visto il dato dei pensionati non credo che la loro sospensione comporti grandi conseguenze per le strutture sanitarie». Quelli operativi lavorano in Asfo (Azienda sanitaria del Friuli occidentale), strutture private e case di riposo. In due ieri hanno comunicato di essersi vaccinati in Veneto dove lavorano e una terza di essere in gravidanza. «Credo – ha sottolineato Clarizia – che il numero dei sospesi sia destinato a scendere. Appena il dipartimento di prevenzione ci comunicherà i dati sulle vaccinazioni li riammetteremo nell’ordine».

Sul fronte sindacati «non abbiamo ricevuto segnalazioni di ricorsi – ha affermato Daniela Antonello della Cisl –. Probabilmente ci vorrà anche tempo per metabolizzare la notizia».

L’Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia, intanto, non ha ancora stabilito la data in cui il consiglio dovrà prendere atto degli accertamenti sugli iscritti non vaccinati: «Aspetto che mi arrivi l’elenco definitivo – ha dettoil presidente Guido Lucchini –. Poi procederemo secondo quanto stabilito dal decreto legge». Lucchini ha chiarito: «Noi diventiamo meri esecutori di una decisione presa da un ente terzo che è l’azienda sanitaria e quindi avremo solo l’onere di recepire questa comunicazione», senza necessità di adottare alcuna delibera.

L’Ordine degli infermieri ha proceduto subito alle sospensioni, ma dall’ordine dei Medici il presidente ha affermato che «non c’è alcuna fretta. Le aziende ci hanno messo 4 mesi a stabilire chi non si era vaccinato...». Il presidente ha reso noto, dai dati in suo possesso, che sono 37 i medici non vaccinati in provincia di Pordenone. «Di questi 20 nomi ci sono stati notificati, gli altri 17 hanno presentato o stanno presentando le giustificazioni sul perché non si siano vaccinati e il dipartimento sta valutando la loro posizione».

Tra i 20 ci sarebbero medici già vaccinati in altre regioni, una dottoressa gravidanza e colleghi in età avanzata. «Quando avremo tutti i nominativi – ha ribadito Lucchini – prenderemo i provvedimenti previsti dalla legge». 




 

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