Contenuto riservato agli abbonati

La Lega “morbida” con i no-vax, ma non in Fvg: il Carroccio regionale si smarca e si schiera per i vaccini

Tutti i big sono per la campagna, l’assessore Callari contro i medici che rifiutano

UDINE. Sarà perchè, amministrando in prima persona un territorio, si è visto sul campo, e dal vivo, gli effetti che produce il Covid. Oppure a causa di una sensibilità diversa, forse meno ancorata allo strizzare l’occhio all’elettorato no-vax. Ma resta il fatto che la linea della Lega del Friuli Venezia Giulia, questa volta, è diversa da quella romana e, in particolare, di Matteo Salvini.



Perchè se il leader del Carroccio, in sintesi, ritiene che sotto i 40 anni la profilassi non sia fondamentale, a Nordest il discorso cambia. Da Massimiliano Fedriga – che di anni ne ha 41 e ha già ottenuto sia la prima dose (il 22 maggio) sia il richiamo – ai principali esponenti del partito in Regione, infatti, l’appello è quasi unanime e rivolto a tutti, senza distinzioni di età anagrafica: vaccinatevi e anche in fretta.



«Per noi i vaccini – conferma l’europarlamentare e segretario regionale Marco Dreosto – rappresentano uno strumento importante per superare la pandemia e garantire a tutte le attività economiche di poter lavorare. Certo, pensiamo che l’obbligo sia una forzatura, ma allo stesso tempo crediamo che si debbano convincere anche i più titubanti a vaccinarsi, con la forza della persuasione e dei numeri, perchè le evidenze scientifiche dicono che chi è immunizzato non finisce in ospedale e, se si contagia, è quasi sempre asintomatico. Io mi sono vaccinato appena possibile sia per proteggermi sia perchè è stata una sorta di liberazione dopo decine di tamponi».

L’assessore alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, quindi, non soltanto ha postato sul proprio profilo Facebook un eloquente post che spiega come soltanto lo 0,8% dei vaccinati, in Friuli Venezia Giulia, si sia ammalato, ma rispondendo alle critiche di un utente è stato ancora più chiaro. «Io non dormo la notte – ha scritto – quando so che i reparti sono pieni, che non ci sono letti liberi, quando la gente muore soffocata. Con il vaccino questo non succede, poi se qualcuno è così convinto dei complotti da mettere la propria vita a rischio lo stesso, mi permetto almeno di fornirgli qualche numero».



E se Sebastiano Callari ha recentemente detto che «i medici che non si vaccinano sono semplicemente degli idioti e chi non si fida della scienza non dovrebbe lavorare nel pubblico», il sindaco di Udine Pietro Fontanini si è appellato ai friulani nel corso delle celebrazioni per il santo patrono del capoluogo friulano perchè «soltanto così potremo uscire dalla schiavitù del virus». «Io che ho provato il Covid in maniera pesante – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti Graziano Pizzimenti – spero che tutti si vaccinino per poterne uscire», mentre la collega di giunta, con delega alle Finanze, Barbara Zilli sostiene di essere «assolutamente favorevole, tanto che appena è stato possibile mi sono immediatamente prenotata e ho già completato il ciclo». Chiaro, infine, anche il capogruppo Mauro Bordin. «Vaccinarsi è una scelta responsabile – chiosa – verso se stessi, i propri cari e la comunità in cui si vive e anche una strada obbligata se vogliamo uscire dall’emergenza». —

Video del giorno

Pellegrini e Montano, campioni che smettono. Lo psicologo dello sport: "Persone, non solo atleti"

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi