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Bevono, fumano e suonano: i ladri entrano di notte nella scuola e rubano anche la maglietta firmata dell'Udinese

Gli intrusi hanno forzato una finestra. Lasciati strumenti musicali fuori posto, mozziconi di sigaretta, bottiglie e lattine



SAN DANIELE


Di primo acchito il pensiero è andato ai ladri, ma è bastato dare un’occhiata in giro al personale della scuola secondaria di primo grado di San Daniele per capire che a forzare una finestra ed entrare a scuola, nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, con tutta probabilità sono stati invece alcuni ragazzi.

Le tracce che si sono lasciati dietro appaiono inequivocabili: bottiglie di vodka e lattine di birra svuotate e lasciate a terra, mozziconi di sigarette ovunque, strumenti musicali usati e rimasti fuori posto.

I vertici della scuola hanno sporto denuncia e sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione, comandati dal luogotenente Alfredo Scudeler. Di asportato non vi sarebbe molto. A sentire la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo, Elisabetta Zanella, «solo qualche oggetto di cancelleria che avremmo dovuto distribuire all’inizio del prossimo anno scolastico e poco altro». Parla di «ragazzata» la preside, che racconta: «Sono entrati forzando una finestrella, forse dalla mensa, e poi hanno aperto le porte a spinta».

In quell’area della scuola non c’è l’allarme e così nessuno si è accorto dell’effrazione fino al giorno successivo, quando il personale del plesso scolastico di via Kennedy ha trovato i resti della gozzoviglia notturna. «Qualche bottiglia di vodka svuotata e lasciata a terra, un sacco pieno di lattine di birra e mozziconi ovunque, il giardino è tutto sporco di sigarette», sottolinea la preside, che ha trovato altri segni del passaggio notturno in giro per la scuola.

«Hanno usato gli strumenti musicali, che hanno lasciato fuori posto, e hanno tentato di scassinare il distributore di bibite e merendine». Il sospetto, come detto, è che si sia trattato di un gruppo di ragazzi. Giovani del resto entrano a scuola anche nel pomeriggio, quando l’istituto è chiuso, scavalcando la rete per giocare a calcio. Una consuetudine tutt’altro che gradita alla preside, che a più riprese ha invitato i protagonisti dei match pomeridiani a evitare di entrare nell’area dell’istituto. Come detto, dalla scuola non è stato portato via quasi niente. Al netto di qualche oggetto di cancelleria e della maglia dell’Udinese calcio donata l’anno scorso dal club bianconero all’istituto con le firme dei giocatori.

«Un brutto gesto», ha commentato il sindaco di San Daniele, Pietro Valent, informato dell’accaduto dalla dirigente. Riferendosi in particolare alla maglietta, il sindaco ha ricordato che si tratta di un oggetto che «appartiene alla comunità e ai nostri ragazzi. Ci era stata donata dall’Udinese a settembre, quando il pullman del club si era sostituito per un giorno allo scuolabus portando in aula i nostri studenti e regalando loro un’esperienza indimenticabile, oltre alla t-shirt firmata dai campioni che faceva bella mostra di sé nell’istituto». Dove il primo cittadino spera possa in breve tornare. «Faccio appello agli autori di questo brutto gesto affinché riparino, restituendo la t-shirt e le altre cose trafugate, anche in forma anonima. Lo apprezzerei molto e assieme a me lo apprezzerebbe tutta la comunità di San Daniele». —

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