Il master in sciamanesimo dell’ateneo di Udine amplia gli orizzonti

Il corso in Partnership Studies e tradizioni native cresce anche grazie alla fondazione di un prestigioso comitato scientifico internazionale

UDINE. Sono aperte all’Università di Udine le iscrizioni per partecipare alla seconda edizione del Master Partnership Studies e tradizioni native. Letterature, psicologia, etno-antropologia e società - MaPS, organizzato dal Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL). Il percorso formativo offre elementi teorici, pratici ed esperienziali per avvicinarsi con consapevolezza ad una ricerca, culturale, scientifica, interiore e comunitaria di partnership, nelle tradizioni native e nello sciamanesimo. Il percorso coniuga pratica e teoria allargando gli orizzonti della ricerca umanistica verso una particolare attenzione alle visioni ‘altre’, come fondamento di una relazione ecosostenibile con il mondo. Informazioni e termini di iscrizione sono disponibili sul sito dell’Ateneo (www.uniud.it/it/didattica/formazione-post-laurea/master/alta-formazione/Area-umanistica-comunicazione-formazione/partnership-sciamanesimo), o scrivere direttamente al tutor, Mattia Mantellato (mastermaps@uniud.it).

La direttrice del Master e del DILL, Antonella Riem, studiosa di anglistica e primo premio internazionale sugli Studi di Partnership, poi attribuito a Humberto Maturana e Ximena Dávila, stelle mondiali negli studi sulle emozioni e l’amore come fondamento della vita umana, spiega come «dopo il successo della prima edizione Partnership e Sciamanesimo, che ha visto fra i partecipanti un pubblico proveniente da regioni italiane e contesti professionali molto diversi, dall’ambito medico a quello della formazione e dell’arte, quest’anno il master amplia i suoi orizzonti, per abbracciare un numero ancora più grande di competenze, docenti e discenti, anche grazie alla fondazione di un prestigioso comitato scientifico internazionale. Il progetto si è evoluto in questa nuova edizione con un titolo in parte diverso, anche per distinguersi da altri corsi che sono nati sulla sua scia, perfino in uno dei più prestigiosi politecnici italiani».

Fra i temi fondanti del percorso di master figurano l’etno-antropologia, la sociologia, le neuroscienze, la psicologia, la storia delle religioni, gli studi sulle letterature di partnership postcoloniali, in particolare delle tradizioni native, in relazione allo sciamanesimo e alle diverse forme simboliche e rituali di narrazione e azione sul mondo, alle espressioni letterarie e pratiche artistiche e creative - arte per la sostenibilità, l’ecologia, la cura – l’espressione teatrale e la scrittura creativa in diversi ambiti, anche terapeutici e lavorativi.

«Il carattere transdisciplinare del MaPS – aggiunge Riem - esprime pienamente la specificità e la visione del DILL in ambito didattico, di ricerca e nell’internazionalizzazione. E l’interesse internazionale che si è sviluppato intorno all’iniziativa ha portato alla fondazione di un comitato scientifico ricchissimo, tra i tanti illustri professori che hanno espresso il proprio entusiasmo per l’unicità del progetto, chiedendo di potervi partecipare».

Nel comitato scientifico figurano: Stefano Beggiora, indologo-etnologo; Francesco Benozzo, direttore del centro di ricerca Filologia e Medievistica Indo-Mediterranea; Giuliano Boccali, professore emerito di indologia; Mauro Ceruti, teorico del pensiero complesso; Riane Eisler, fondatrice e presidente del Center for Partnership Systems, U.S.A.; Fabio Finotti, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York; Lidia Guzy, direttrice del MA Anthropology, Cork, Irlanda; Valentina Kharitonova, direttrice del Dipartimento di Antropologia Medica, Accademia delle Scienze Russa; Don Juan Nuñez del Prado, già direttore del Dipartimento di Antropologia, San Antonio Abad del Cuzco, Perù; Diana Riboli, docente di antropologia delle religioni, studi indigeni, etnomedicina, Panteion Atene; Uwe Skoda, India and South Asia Studies, Aahrus, Danimarca; Alan Wildeman, genetista e biologo molecolare, già rettore dell’Università di Windsor, Canada; Ghil’ad Zuckermann, Linguistics and Endangered Languages, Adelaide, Australia. Fra i quarantadue docenti, undici sciamane e sciamani provenienti da tutto il mondo con titoli accademici nelle scienze matematiche, ingegneristiche, naturali o mediche.

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