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Si sente male in casa, operaio e volontario della Protezione civile muore a 56 anni

RIVE D’ARCANO. Claudio Negrello, 56 anni, è morto l’altra notte all’ospedale di San Daniele dove era stato ricoverato poche ore prima per un malore improvviso avvenuto nella sua abitazione di Fagagna. Con la sua scomparsa viene a mancare una colonna portante dell’associazionismo e del volontariato di Rive d’Arcano, paese di origine dell’uomo al quale era legatissimo, non solo per esserci cresciuto e per aver conservato tante amicizie, ma dove tutt’ora lavorava con mansioni di operaio agricolo in una società del settore.

Dal 2002 risiedeva a Fagagna assieme alla moglie Lucia e al figlio Michele. La campagna, la natura, il bosco e tutti gli animali erano la sua grande passione. Persona riservata e di poche parole, dimostrava con i fatti il suo amore verso la famiglia e il prossimo. «Nel momento del bisogno era sempre presente con chiunque. Lui non era molto tecnologico – ricorda la moglie Lucia, sposata nel 1988, il primo amore per entrambi –. Era un’anima buona, una persona limpida, non aveva malizia, mai un insulto, mai volgare. Un gentiluomo. Aveva molto rispetto per me, per mio figlio, per tutti».


Persona impegnatissima a Rive d’Arcano, era tra coloro che poteva vantare la più lunga militanza nel gruppo comunale di Protezione civile del capoluogo collinare. In prima linea con suoi compagni per il terremoto dell’Aquila nel 2009, in soccorso alle popolazioni, nel 2012 aveva partecipato alla spedizione nelle Marche in occasione dell’emergenza neve; sempre attivo durante la pandemia, presente e disponibile nelle situazioni di pericolo sul territorio comunale. Attualmente ricopriva la carica di consigliere nella “Nuova bocciofila del Corno”, collaborava costantemente nelle varie iniziative della Pro loco, da sempre era componente del comitato di gemellaggio tra il Comune di Rive d’Arcano e quello francese di Chasselay, presidente infine fino al 2017 del gruppo “Pescasportivi Pieli”.

«Ai nostri paesi viene a mancare un punto di riferimento per le attività sociali e di volontariato, se c’era bisogno di dare una mano Claudio non si tirava mai indietro, sapeva regalare sicurezza e fiducia con il suo sorriso e la sua energia», afferma il sindaco di Rive, Gabriele Contardo, che a nome dell’amministrazione comunale tutta e della comunità esprime vicinanza alla famiglia.

Venerdì alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Rive d’Arcano l’ultimo saluto. A seguire la sepoltura nel cimitero della frazione di San Mauro, dove Claudio era nato.

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