Sindaci uniti sul fotovoltaico «I campi non vanno sacrificati»

Gli amministratori: bene le fonti rinnovabili, ma il territorio va gestito dai Comuni L’appello a Regione e governo: una legge sulla costruzione di questi impianti

PAVIA DI UDINE

Vogliono scongiurare che un territorio di quasi 500 ettari, per lo più di campagna, pari a oltre 600 campi da calcio, sia invaso in maniera indiscriminata da parchi fotovoltaici.


Per questo una decina di sindaci dei Comuni a sud di Udine, riuniti ieri nel municipio di Pavia di Udine, hanno deciso di fare appello a Regione e governo: «Siamo favorevoli alle fonti rinnovabili, consapevoli del necessario abbattimento del consumo di combustibili fossili. Ma questo non significa che possa mancare una gestione del territorio nella quale le amministrazioni locali possano svolgere il ruolo che gli compete. Chiediamo pertanto alla Regione, a tutto il Consiglio regionale e al governo di regolamentare quanto prima l’uso del territorio come sta facendo la Regione Veneto, in materia di governo del territorio e realizzazione di parchi e impianti fotovoltaici a terra», dichiarano a margine dell’incontro i sindaci di Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Manzano, Trivignano Udinese, Santa Maria la Longa e Bicinicco.

«La sensazione è che il nostro territorio sia sotto attacco», afferma il sindaco di Pavia, Beppino Govetto. «Stiamo assistendo a un’occupazione selvaggia dei territori, fatta sotto l’egida di una legge regionale (che discende da una legge nazionale) che va assolutamente modificata, dando la facoltà ai sindaci di avere voce in capitolo».

Ogni territorio, continua, «presenta aree che possono essere destinate a questi scopi, come caserme dismesse, ex discariche o i tetti dei capannoni industriali, ma resta come nodo centrale il fatto che un’amministrazione comunale debba avere gli strumenti per poter gestire queste situazioni».

Secondo il sindaco di Pradamano, Enrico Mossenta, «in questo momento sono i fondi di investimento che decidono cosa fare dei nostri territori, non noi sindaci. Solo negli ultimi mesi sono arrivate in Comune due comunicazioni di progetti relativi alla realizzazione di due impianti fotovoltaici a terra e purtroppo si tratta in entrambi i casi di uno scempio paesaggistico che dovremmo subire per i prossimi trent’anni».

Sul tema è intervenuto anche il segretario del Pd Fvg, Cristiano Shaurli: «In questi giorni nel silenzio più assoluto le richieste di impianti fotovoltaici a terra raggiungono e superano i 2 mila ettari, quasi tutti di terreno naturale e agricolo. Per questo abbiamo presentato una legge e avviato una campagna di sostegno per chiedere alla Regione di individuare le aree non idonee a mega impianti, di orientare gli investimenti sugli edifici e di non lasciare soli i nostri Comuni».

La richiesta di legiferare arriva anche dall'Anci, con il rappresentante per i piccoli Comuni e sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi: «La Regione approvi una legge che regolamenti la creazione di grandi impianti fotovoltaici e freni il consumo di suolo, soprattutto agricolo. È un problema che rischia di scatenare un far west, anche e soprattutto nei piccoli Comuni». —

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