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Una spilimberghese alla terza Olimpiade: coordinerà la regia delle gare di judo

Dopo Londra e Rio de Janeiro adesso è la volta di Tokyo. Dal Fenati a un ruolo importante nella federazione mondiale

SPILIMBERGO. Sono i giorni delle partenze per Tokyo. Il grande momento, dopo 12 mesi e un po’ di più di attesa dallo slittamento dello scorso anno a causa del Covid, è arrivato. E fra i partenti c’è anche una spilimberghese Doc che della manifestazione a cinque cerchi è ormai una veterana. Dopo Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, per Elisabetta Fratini quella a Tokyo 2020 è la terza partecipazione alle Olimpiadi.

Nata a Spilimbergo 55 anni fa, Elisabetta, parigina d’adozione per ragioni di cuore, un passato da atleta di ottimo livello, terzo Dan di judo e insegnante del Judo club Fenati, è diventata da tredici anni a questa parte un’instancabile giramondo nel ruolo di “event runner” della federazione mondiale judo, la Ijf. Il suo ruolo è cruciale, praticamente consiste nella gestione e nel coordinamento della regia di gara. Elisabetta, che parla cinque lingue e da diversi anni ha lasciato l’agenzia di traduzioni della quale era socia per dedicarsi “full time” al mondo del judo, oggi è decisamente una professionista.

«Sembra ieri che preparavo la partenza per Londra – ha detto – ed eccoci alla vigilia di un’altra Olimpiade». Un’emozione che nelle ultime ore ha voluto condividere con le persone più care con un post sulla propria pagina Facebook unitamente a una foto che ritrae quanti, atleti sul tatami e tecnici, condivideranno con lei questa avventura nel Paese del Sol Levante: «Eccomi qui, valigia pronta, sveglia impostata, ultime cose sistemate. Classica routine pre-viaggio, ma non tutti i viaggi sono uguali. Ogni gara è una storia, l’Olimpiade una vera avventura. Tutte le gare si iniziano con questa immagine delle foto dei partecipanti, mi piace sempre. Volti, nomi, storie, emozioni, tante emozioni. Grazie atleti per farmi sempre sentire viva. Vorrei abbracciare tutti quelli che non potranno essere a Tokyo, la strada è stata lunga e complicata. Sono sicura che ci incontreremo presto da qualche parte del mondo».

Quindi un pensiero per colleghi, amici, familiari e uno speciale per il papà Elio, prematuramente scomparso, sotto la cui guida il Judo club Fenati ha vinto tutto. «Anche io voglio ringraziare chi con me condivide questa avventura: i miei colleghi Ijf (variegato pazzo gruppo di amici), il mio club Fenati (dove tutto ha avuto inizio), il mio judo regionale (sapete farmi sentire vicina anche quando sono lontana), gli amici più veri, la mia famiglia parigina e la mia famiglia di Spilimbergo. Le mie fantastiche sorelle Raffaela Fratini ed Elena Fratini e la mia supermamma Daniela Lanfrit. Un grazie speciale a “mon chéri” Huu Hanh perché c’è sempre. Papà guarderà tutto questo con gran soddisfazione», chiude il post di Fratini. 

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