«Per un mondo migliore ed ecosostenibile». Il questionario di due studenti del Percoto per scoprire le “abitudini green” dei cittadini

Filippo e Tommaso Driutti

Lasciare un mondo migliore: è questa la finalità del Festival NanoGreen NanoValbruna che ha spinto Filippo e Tommaso Driutti, studenti diciassettenni del Liceo Percoto di Udine, a prendere parte alla manifestazione. In che modo? Realizzando un questionario grazie al sostegno delle professoresse Chiara Tempo e Gianna Zoratto del Liceo udinese e del professore Francesco Marangon, delegato del Rettore di UniUd per la Sostenibilità. 

Lo scopo del sondaggio è promuovere la conoscenza degli aspetti economici, sociali e ambientali che possono caratterizzare la gestione sostenibile di uno specifico evento. Interessante è allora accorgersi della varietà delle domande proposte, che raccolgono dati logistici sulla partecipazione agli eventi ma anche informazioni più complesse, circa le abitudini e le opinioni del pubblico rispetto alla tema della Sostenibilità.

Come diffondere un questionario in maniera ecosostenibile, senza spreco di carta? Da abili nativi digitali, Filippo e Tommaso ci raccontano del QR Code realizzato appositamente per indirizzare i visitatori di NanoValbruna all’indagine. Sicuramente un’opzione da scaltri “Millennials”.

Entusiasti ci rispondono così su come e perché è nata l’idea di comporre la raccolta di domande: “Tutto è partito dagli Obiettivi enunciati nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma di azione che mira al raggiungimento di ambiziosi traguardi a livello globale.”. Ecco che allora uno studio motivato tra i banchi di scuola ha fatto maturare nei due giovani la consapevolezza di tutte le tendenze che sono definite comunemente “Green”, del resto attuate anche a NanoValbruna.

“Non solo parole ma soprattutto fatti. Questo è ciò che mi ha colpito di più del Festival in Val Saisera”, dichiara Tommaso. Infatti, a NanoValbruna tutto è apparso ecosostenibile: dall’assenza di plastica per i piatti alla scelta di optare per la bici o i percorsi a piedi durante i giorni della manifestazione. Dunque, vista la determinazione dei due studenti, è evidente che le tematiche degli eventi organizzati a NanoValbruna sono sempre più care alle giovani generazioni.

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