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Donna travolta dal treno per salvare il suo cagnolino, il dolore delle figlie: «Era amata da tutti»

Rita De Crignis, originaria di Comeglians, viveva da decenni a Gemona. Martedì 26 luglio i funerali

GEMONA. Due comunità, quella di Gemona e quella di Comeglians, devono dire addio Rita De Crignis, mancata sabato 24 luglio pomeriggio all’età di sessantaquattro anni dopo essere stata travolta da un treno mentre tentava di salvare la sua cagnolina che si era messa a correre verso i binari. È successo intorno alle 19 tra via Marzars e via Brondani dove la donna era andata a passeggiare, come era solita fare ogni giorno. Lì passa la linea ferroviaria Gemona-Sacile attualmente percorsa da convogli merci. Infatti il treno 44237 di Mercitalia Rail era da poco partito da Gemona ed era diretto verso Osoppo. La disgrazia è avvenuta tra i due abitati, a poca distanza dal campo sportivo.

Rita De Crignis era una moglie, una mamma e una nonna che ha sempre dedicato tutta sé stessa alla famiglia e, negli ultimi anni, in particolare agli amati nipoti. Originaria di Comeglians, dove era nata il 28 gennaio del 1957, si era poi sposata con Danilo Di Bernardo, originario di Venzone. Lo aveva conosciuto giovanissima a Comeglians e, dopo un periodo di fidanzamento, nel 1976, erano state celebrate le nozze. La coppia aveva poi deciso di stabilirsi a Gemona dove il marito lavorava. Dalla loro felice unione sono poi nate due figlie, Alessia e Simona.


«La mamma – racconta Alessia – era amata da tutti quelli che la conoscevano, perché era una persona allegra, molto attiva e sempre disponibile, non solo per i suoi cari, ma anche per gli altri. È stata una mamma amorevole, sapeva trasmettere il suo affetto non con gli abbracci, ma con i gesti concreti di ogni singolo giorno. La potevi chiamare in qualsiasi momento, lei c’era sempre. Amava gli animali, la natura e stare in compagnia. E quando c’era qualche occasione si dava da fare e organizzava tutto lei, soprattutto se era qualcosa per i nipotini, la sua grande gioia».

Anche se abitava a Gemona da oltre quarant’anni, Rita De Crignis – spiegano i suoi cari – diceva a tutti di essere di Comeglians, piccolo comune di circa 450 anime al centro della Val di Gorto. Il luogo in cui era nata le era rimasto nel cuore e ci tornava ogni volta che poteva, come conferma lo stesso sindaco, Stefano De Antoni: «Era attaccatissima al paese, veniva su spesso, in particolare nei fine settimana. Era sempre presente durante feste e ricorrenze e io la salutavo con piacere perché era sorridente, positiva e amava stare con la gente e confrontarsi. Sapere che non c’è più mi addolora. Sono vicino, insieme a tutti i miei concittadini, alla famiglia».

Anche tutta la comunità gemonese si stringe attorno al marito, alle figlie e ai parenti attraverso le parole del sindaco Roberto Revelant: «Siamo profondamente rattristati per questa tragedia dovuta a una fatalità e all’amore per la propria bestiola. Rita De Crignis viveva qui da tanti anni ed era una persona stimata e benvoluta. Ci uniamo al dolore dei familiari cui vanno le nostre condoglianze».

Rita De Crignis, oltre al marito e alle figlie, lascia il fratello Sergio, sei nipoti e i generi Daniele e Giovanni. I funerali saranno celebrati martedì 27 luglio, alle 15 nella chiesa di San Giorgio, a Comeglians. E un’ora prima, alle 14, ci sarà il rosario. 

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