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L’ultimo gesto d’amore di Matteo, caduto con la moto mentre stava tornando a casa: donerà gli organi

CERVIGNANO. Sarà il suo ultimo gesto di generosità. Matteo Tancredi, operaio di 25 anni che nove giorni fa era rimasto coinvolto in un incidente sulla translagunare mentre stava rientrando da Grado, martedì 27 luglio donerà gli organi.

«È il suo ultimo regalo – racconta la mamma Keti –, a dimostrazione di quanto mio figlio pensasse sempre agli altri. Questa era una sua decisione. Abbiamo sperato tutti che riuscisse a farcela, ma purtroppo non è accaduto».

Matteo, dipendente della Marmii Vrech di Cervignano, era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Si trovava alla guida della sua motocicletta Ducati Monster quando, sabato 17 luglio, aveva improvvisamente perso il controllo del mezzo finendo contro il guardrail della Grado-Belvedere, poco dopo il ponte della Figariola.

Il giovane, che stava rientrando a Cervignano terminata la giornata trascorsa al mare, è stato sbalzato a terra riportando ferite e traumi in varie parti del corpo. Subito erano scattati i soccorsi. Il primo a prestargli aiuto era stato Damir Dzekulic, residente ad Aquileia, bagnino di salvataggio dipendente della Git e in servizio sulla spiaggia di Grado, che aveva effettuato un massaggio cardiaco al motociclista. Poi la corsa in ambulanza all’ospedale dove da quel sabato sera Matteo lottava per la vita con accanto a lui la mamma e la sorella.

Ed era stata proprio la mamma Keti, nei giorni scorsi, a lanciare un accorato appello per trovare eventuali testimoni dell’incidente. Una richiesta che era stata esaudita: l’uomo che per primo aveva soccorso il motociclista si era messo in contatto con la donna, confermando che al momento dell’incidente non c’erano altre automobili in transito sulla strada che collega Grado ad Aquileia.

Matteo, dopo aver frequentato l’Iti Malignani e dopo diverse esperienze lavorative, dal 2019 lavorava alla Marmi Vrech di Cervignano. La notizia dell’incidente si era diffusa rapidamente nella cittadina della Bassa friulana, dove tutti speravano di poter rivedere al più presto il 25enne. Lui, così stimato e apprezzato da tutti. Un ragazzo educato, gentile, solare, sempre con il sorriso.

«Un ragazzo – come lo descrivono – che poteva insegnare tanto a chiunque incontrasse. Indubbiamente un ragazzo che ha lasciato il segno nel suo essere».

Martedì, dunque, sarà effettuato l’espianto degli organi che ha donato. «La sua generosità farà in modo che altre persone possano continuare a vivere e lui vivere in loro – prosegue la mamma Ketti che sabato 17, dopo aver salutato Matteo non l’aveva più sentito durante la giornata per poi essere informata la sera dai carabinieri di quel che era accaduto –. È il suo ultimo grande gesto di amore nei confronti degli altri». —


 

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