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Covid, focolaio con decine di positivi dopo la maxi festa in un locale

UDINE. Sono 89 i nuovi contagi da Covid-19 registrati – martedì 27 luglio – in Friuli Venezia Giulia. Nuovi positivi che sono soprattutto giovani e l’incremento maggiore si è registrato in provincia di Pordenone, riferibili anche a una festa che si è svolta dalla tarda serata di sabato 17 luglio in un locale di Roveredo in Piano.

Contagi. In Friuli Venezia Giulia, secondo i dati forniti dalla Regione, su 4 mila 132 tamponi molecolari sono stati registrati 72 contagi, con una percentuale di positività dell’1,74 per cento.

I test rapidi antigenici somministrati sono stati 2 mila 410 da cui sono emerse 17 positività, pari allo 0.71 per cento. I nuovi casi sono 21 in provincia di Udine, 50 in provincia di Pordenone, 9 a Trieste e 5 a Gorizia.

Non sono stati registrati decessi mentre due persone sono ricoverate in terapia intensiva, mentre nei reparti ordinari sono accolti 10 pazienti. Martedì 27 è stata riscontrata anche la positività di un infermiere dell’azienda sanitaria Asugi e di un operatore di una casa di riposo.

Giovani. Seguendo una tendenza che si registra ormai da diverse settimane i nuovi contagiati anche in Friuli Venezia Giulia sono soprattutto giovani.

Dall’analisi dei dati a disposizione della Regione, infatti, emerge che il 69 per cento dei nuovi positivi ha meno di 29 anni. Il virus corre tra i giovani, quindi, anche in regione complice anche il periodo estivo e le occasioni di ritrovo.

Aumento. L’incremento maggiore di positivi si registra in provincia di Pordenone dove i nuovi contagi martedì sono 50. Un numero superiore ai giorni precedenti e che secondo la Regione è riferibile anche a una festa che si è svolta al Papi on the Beach di Roveredo in Piano.

Una festa cominciata alla mezzanotte di sabato 17 luglio e andata avanti fino alle prime ore di domenica 18 luglio. Quarantotto ore dopo è risultato positivo uno dei giovani che vi aveva partecipato e il dipartimento di prevenzione dell’Asfo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) ha avviato tutti i protocolli del caso, a cominciare dalla richiesta di elenco dei partecipanti.

Nei primi giorni sono risultati positivi 19 giovani e da lunedì gli altri partecipanti si sono sottoposti al tampone molecolare al Deposito Giordani.

La serata. Sergio Bazzo è il gestore del “Papi on the beach” e precisa subito che “noi abbiamo un locale all’aperto”, smentendo ipotesi di una festa al chiuso. Un bar con la musica e i tavoli posizionati in mezzo alla pista da ballo come da autorizzazione chiarisce.

Racconta della festa cominciata a fine sabato 17 luglio per proseguire nelle prime ore di domenica. Era la prima serata dopo mesi di chiusura: “Volevo aspettare il Green pass - afferma -, ma poi visto che tutti aprivano ho deciso di farlo anch’io.

Il martedì successivo - prosegue - sono stato contattato dal Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria che ci ha chiesto l’elenco dei partecipanti alla serata dopo la positività del giovane. Lo abbiamo fornito.

Erano 200 circa su una superficie di 2 mila 700 metri quadrati, con i tavoli sparpagliati”.

Bazzo osserva, però, che “i giovani avevano partecipato a diverse serate anche in altri locali”. Sottolinea anche di avere messo in atto tutte le misure di sicurezza anti Covid per la riapertura: “Fuori da locale - prosegue - abbiamo una ambulanza con tre infermieri. A tutti coloro che sono entrati è stata misurata la febbre e nessuno l’aveva. Sono stati tutti monitorati”.

Inoltre sottolinea che “abbiamo una ventina di cartelli che invitato a tenere le mascherine e che non si può ballare”. Bazzo dopo la scoperta della positività ha deciso di fermarsi spontaneamente e il locale non ha più proposto serate.

Ha deciso di riaprire il 6 agosto: “Da quella data - conclude il gestore - sarà necessario il Green pass”. 

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