Navarria vince la medaglia di bronzo con l’ItalSpada: Mara eccezionale nella finalissima con la Cina

UDINE. Tre assalti perfetti e Mara Navarria è di bronzo. Un fantastico bronzo con l’Italspada che batte la Cina nella finale per il bronzo. E la friulana che vince una medaglia olimpica, dopo l’oro mondiale del 2018, che la ripaga di venticinque anni di duro lavoro in palestra.

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È durissima, come previsto, pure per una finalina per il terzo posto contro la Cina, numero uno del ranking mondiale, favoritissima e delusa per il ko in semifinale con la Corea, la corazzata inizia bene 2-0 con Zhu contro Rossella Fiamingo. Federica Isola deve riuscire a limitare i danni perché iniziare male come contro l’Estonia in semifinale sarebbe un disastro. E l’italiana ci riesce recuperando una stoccata: 4-3 per la Cina.

Tocca a Mara Navarria opposta alla Lin: 5-5 pareggio con una bella botta al braccio. Due colpi doppi, l’assalto è equilibrato, Mara cede il 7-6 dopo un interminabile scambio di quasi un minuto: 3-3 il suo parziale. Dopo un terzo di gara la tensione è altissima.
 

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Ritocca alla trentenne carabiniera di Sicilia Fiamingo contro la Xu e l’argento a Rio 2016 (e regina di Instagram con post seguitissimi) fa vedere il suo talento con il sorpasso: 10-7 grazie a 4  belle stoccate.  “Grande Rossy” si sente nitidamente urlare l’alpina di Carlino Navarria. Assalto favorevolissimo per l’Italia: 4-0.

Tocca di nuovo alla friulana, mamma di Samuele con il marito allenatore Andrea Lo Cuoco che trepida al centro vacanze di Carlino col bimbetto e i suoi piccoli amici, contro la Zhu. Subito luce verde, bene Mara con tre botte magnifiche. No, quattro. E sarebbero 5 se una non venisse annullata per la spada che non funziona alla cinese. 

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Mara è fenomenale, semplicemente fenomenale. La cinese Zhu si allocca con una botta, ma Mara ribatte con un colpo da campionessa e chiude un parziale di 5-1 da urlo e 15-8 per le azzurre.

Fiamingo-Navarria, a 4 assalti dalla fine, l’impronta è quella pesante. Isola, alla prima Olimpiade, deve resistere ora perché la Cina fa tutto tranne che mollare. Tre stoccate di Lin, il vantaggio si assottiglia pericolosamente a sole 4 distanze: 15-11.

Metà gara: mancano insomma tre assalti. Tocca di nuovo a Zhu contro Navarria all’ultima fatica forse della carriera olimpica. La più importante. Colpo doppio, 16-12. Poi il capolavoro del 17-12 con stavolta la Fiamingo che incita la friulana. E poi ancora: 18-12. Immaginiamo la tensione a Carlino e la gioia per una campionessa-mamma che si merita alla grande quanto momento. Altro colpo doppio: 19-13, grande parziale di 4-2 per la friulana. Che al termine tira un urlo che squassa il palazzo deserto della scherma. Mancano due assalti.

L’Italia si gioca la carta Alberta Santuccio, esordiente: perchè? In caso di medaglia la prenderebbe anche lei. La Cina si rifà sotto con tre stoccate, Santuccio limita i danni con una bella botta: 20-16. A Federica Isola restano così in dote quattro stoccate di vantaggio all’ultimo assalto.
 

Tre minuti per un bronzo. Mara e le sue compagne trepidano a bordo pedana, la Isola piazza una stoccata essenziale. Replica la Cina: 21-17 a 2’ dalla fine della finale. Stoccata Isola: 22-17, una assicurazione per il bronzo! La Cina non molla, accorcia pericolosamente con tre stoccate. Ma stavolta al Var i giudici annullano l’ultima botta cinese.

Mancano 39 secondi. La Cina va a meno 2 a 30”, crede in un clamoroso pareggio. A 8 secondi arriva a meno uno (22-21) la cinese a terra con i crampi dopo l’ultima stoccata. La cinese chiede i 5’ di pausa da regolamento per infortunio. Isola guarda l’atleta in difficoltà e pensa a come difendersi dall’ultimo disperato attacco. Isola e’ glaciale e alla ripresa piazza una botta da urlo.

Ma c’è il Var: tensione altissima. Il Var conferma la botta: l’Italia è di bronzo. L’Italia esulta. Mara Navarria, ambasciatrice del Friuli Venezia Giulia, fa esultare tutto il Friuli.


Le reazioni

"Ero convinta che la Navarria ce l'avrebbe fatta a rialzarsi dopo lo stop nella gara individuale. E così è stato. Grande Mara! Brava a lei e complimenti all'intera formazione azzurra. Attendiamo ora il rientro di tutti i portacolori del Friuli Venezia Giulia per festeggiare assieme le medaglie conquistate a Tokyio. Mara Navarria è una atleta che ha talento, testa e un gran cuore. Ero convinta che si sarebbe potuta riprendere dopo il Ko nell'individuale e non sono stata smentita. Chi ha visto questa finale di oggi si è potuto rendere conto di quale sia il suo valore, risultando l'atleta friulana determinate per la vittoria della medaglia".
Tiziana Gibelli, assessore regionale allo Sport 

“Sono contentissima per questo risultato. Io e Mara ci siamo incontrate in più occasioni ed anche di recente l’ho contattata per chiederle alcuni consigli ed alcune informazioni sul villaggio olimpico. Mi congratulo con lei e sono veramente felice che abbia portato in pedana la tipica grinta friulana”
Giada Rossi, campionessa friulana

«Tutta la società è felicissima e orgogliosa per questo straordinario risultato- ha dichiarato, visibilmente emozionato. Quello costruito insieme a lei, Andrea Lo Coco, Roberto Cirillo e tutto il team è un progetto a cui abbiamo fermamente creduto. Il ritorno di Mara in Friuli, dopo tanti anni di lontananza, è stato certamente una bellissima opportunità che abbiamo colto di buon grado. In questo anno di lavoro abbiamo imparato a conoscere, giorno dopo giorno, una donna determinata, una grande lavoratrice e professionista, una campionessa umile che si è data anima e corpo per raggiungere il suo obiettivo. Non si è mai fatta abbattere, nemmeno durante i momenti più bui della pandemia. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione - valori che Asu condivide da sempre - sono stati certamente di grande esempio per tutti gli atleti della sezione scherma, ma non solo».
Alessandro Nutta, presidente dell’ASU Udine

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