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Il lavoro, gli amici e il sogno del matrimonio con il fidanzato: ecco chi era Greta morta a 23 anni in un incidente stradale

FAGAGNA.  Era felice Greta Castellano, contava i giorni che mancavano al suo matrimonio. Da poco più di un mese aveva comprato casa a Fagagna con Paolo, il suo fidanzato. Avevano programmato di sposarsi all’inizio del 2022 e, per completare il momento felice che stava vivendo, desiderava poi anche un figlio.

Progetti di vita di una 23enne, con una cascata di riccioli e due profondi occhi scuri, che si sono infranti nella notte su una curva, quando l’auto che guidava, uscendo di strada e capovolgendosi, non le ha dato scampo.

La giovane ha così perso la vita intrappolata tra le lamiere. Greta stava ritornando a Fagagna nella sua nuova casa che aveva cominciato ad arredare, dopo aver fatto visita a una sua amica a Ragogna, e, invece di percorrere “la panoramica”, come faceva di solito, aveva deciso di muoversi verso l’altra strada Regionale che da Rodeano porta a Fagagna. L’incidente è avvenuto in prossimità di un incrocio, che a destra porta a San Vito di Fagagna e a sinistra in direzione di Madrisio, poco oltre quel punto si snoda una curva abbastanza pronunciata che piega a sinistra.

La giovane si era messa al volante dell’auto del fidanzato, era stata comprata da poco.

L’altra sera su tutto il Friuli Collinare imperversava il maltempo. Vento e pioggia avevano reso l’asfalto viscido. Le cause dell’incidente comunque sono ancora al vaglio dei carabinieri di Fagagna, intervenuti sul posto per i rilievi del caso.

Greta, era nata il 18 settembre 1997 a San Daniele, dove aveva vissuto assieme alla mamma Maria Elena Buttazzoni. Lei era l’unica figlia.

A Ragogna, paese di origine della famiglia, aveva frequentato le scuole dell’obbligo, mentre le superiori le aveva affrontate al Manzini di San Daniele. Era questo un periodo sereno per lei e il suo fidanzato, entrambi avevano da poco avuto importanti conferme, su tutte quella del lavoro a tempo indeterminato. Greta era impiegata in un’azienda che produce condizionatori a Rodeano .

«Il giorno prima dell’incidente Greta aveva sentito la madre; con lei aveva un rapporto speciale – racconta la zia materna Annalisa –. Era una ragazza gentile, solare, educata, buona e altruista, una persona semplice che adorava il suo cane e che si è sempre dimostrata studiosa e brava a scuola».

«Greta adorava i suoi nonni Italo e Bruna, tanto che, con il suo primo stipendio aveva regalato loro un cellulare – racconta la zia –. Guidava sempre molto piano, non era affatto spericolata – aggiunge – non so neanche se riusciremo a capire mai cosa sia realmente accaduto».

La notizia dell’improvvisa morte della giovane ha destato vasta impressione e cordoglio in tutto il Friuli Collinare. Tanti i messaggi di affetto e di vicinanza indirizzati alla famiglia e alla madre, che non sa darsi pace.

A stringersi ai familiari in un ideale abbraccio a nome della comunità sono i sindaci di San Daniele, Pietro Valent, e di Fagagna Daniele Chiarvesio.

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