Crac delle cooperative, la Regione raddoppia il fondo per i sostegni

Inseriti in manovra estiva altri 8 milioni, il totale tra CoopCa e CoopTs sale così a 17. L’assestamento di Bilancio vale 362 milioni e diventa il più alto dai tempi di Illy

UDINE. La Regione raddoppia il fondo a disposizione dei beffati dei crac delle Cooperative carniche (CoopCa) e triestine (CoopTs) portando il plafond a disposizione a quota 17 milioni. Una cifra grazie alla quale, spiega l’assessore alle Finanze Barbara Zilli «potremo dare risposta all’88% del valore delle singole richieste presentate».


I nuovi fondi, entrando nel dettaglio del provvedimento, fanno parte di quello che la giunta regionale ha definito come “emendamento jolly” e depositato ieri poco prima di mezzogiorno. Al suo interno, al di là dei 3 milioni di euro per attrezzare i mezzi del Trasporto pubblico locale con sistemi di filtraggio dell’aria e altrettanti contributi destinati alla copertura dei costi eventualmente sostenuti dalle scuole per ovviare a carenze d’organico, la Regione inserisce 8 milioni destinati, appunto, ai sostegni per i 3 mila 200 ex soci prestatori di CoopCa e i 12 mila di CoopTs. La norma prevede una franchigia di 100 euro, sotto la quale non è previsto alcun sostegno regionale, e disegna un rimborso del 10% dell’importo del credito per chi risulta essere nell’elenco dei creditori ammessi alla procedura concorsuale di CoopTs e del 25% per CoopCa. In base ai calcoli della Regione, come accennato, le somme a disposizione permetteranno di coprire l’88% di quanto “perso” dai singoli ex soci prestatori.

L’emendamento della giunta è stato inserito nella seconda giornata di assestamento in cui, dopo la discussione generale, si è passati all’analisi vera e propria del testo con il via libera ai primi articoli. All’interno di una manovra estiva da oltre 360 milioni di euro – come non si vedeva dai tempi di Riccardo Illy in piazza Unità – sono stati inseriti 162 milioni per la concertazione con gli enti locali che permetteranno di finanziare più di 130 opere pubbliche sul territorio e, all’interno del pacchetto di deleghe in mano a Sergio Bini, 24 milioni per la riqualificazione delle strutture ricettive oltre a 8 milioni per gli investimenti su strutture di proprietà di PromoTurismoFvg.

Il comparto lattiero-caseario, inoltre, potrà contare su una dotazione di 14 milioni di euro, il Fondo di rotazione in agricoltura di 10 milioni e, tra le varie poste, l’ambiente avrà a disposizione 9 milioni 500 mila euro per scorrere la graduatoria fino al 31 dicembre delle domande di contributo per favorire la rottamazione dei veicoli privati mentre altri 2 milioni andranno ai Comuni per la progettazione di aree verdi urbane. La principale voce del pacchetto Infrastrutture e territorio, andando oltre, è costituita da 40 milioni di euro per scorrere la graduatoria sui contributi prima casa, mentre 10 milioni serviranno a garantire copertura ai nuovi provvedimenti legislativi in materia di viabilità con un finanziamento ponte a favore degli Enti di decentramento regionale cui dal 1º gennaio del prossimo anno passerà la competenza sulle ex strade provinciali.

Le risorse destinate al settore della cultura, poi, si concentrano principalmente sui 3 milioni all’Erpac in qualità di partner del progetto di Gorizia2025 e sugli investimenti in vista dei Giochi olimpici invernali della gioventù europea che si disputeranno in Friuli Venezia Giulia fra due anni. A beneficio della direzione Finanze da segnalare, infine, i 15 milioni di euro per i Piani integrativi regionali inerenti la programmazione europea. Per quanto riguarda, invece, la caccia ai mini-finanziamenti, ieri Massimiliano Fedriga ha chiamato a raccolta, prima della seduta d’Aula, i capigruppo di maggioranza facendo capire loro come se una parte di “poste puntuali” siano fisiologicamente naturali, diverso è il discorso su decine di emendamenti cui manca, molte e volte, soltanto nome e cognome del destinatario. Così la giunta ha chiesto, e ottenuto, che almeno una parte delle richieste vengano ritirate prima ancora della loro discussione nel corso della manovra. —

Video del giorno

Faccia a faccia tra il direttore Massimo Giannini e Carlo Petrini sul futuro del cibo e la sostenibilità

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi