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Scomparso da giorni in Sardegna, il fratello: «Non lo sentiamo da sabato, Alessandro ama quei luoghi»

Alessandro Zaniboni, 55 anni, era da un mese sull’isola per motivi di lavoro. La sua auto è stata trovata in una località dell’Ogliastra

GRADO. Un gradese di 55 anni, Alessandro Zaniboni, è scomparso fra i monti della Sardegna, in provincia di Nuoro, da domenica scorsa. I famigliari sono stati informati mercoledì mattina. L’ipotesi più accreditata, dato che l’autovettura dello scomparso è stata trovata tra i monti, è quella di uno scivolone con conseguente caduta in una scarpata. Zaniboni si trovava in Sardegna dal 30 giugno e vi sarebbe rimasto per un anno e mezzo, quanto era la durata del contratto che aveva con la Saipem.

Il gradese, geometra con diverse specializzazioni operava come ispettore di saldatura sui lavori delle piattaforme eoliche che la ditta sta realizzando in Sardegna. Dato che doveva fermarsi a lungo in Sardegna aveva anche preso in affitto casa a Lossitzori, una piccola località di un paio di migliaia di abitanti tra il mare di Arbatax e la catena del monte Gennargentu, abitazione che potrebbe ora, fintanto che proseguono le ricerche, essere utilizzata dal fratello Gianluca e dalla mamma Marisa Clama che raggiungeranno la Sardegna nella sera del 31 luglio per essere presenti alle ricerche dello scomparso. Una presenza che la mamma in particolar modo ma anche il fratello hanno voluto nella speranza di poter riabbracciare Alessandro, anche se man mano che passano i giorni la situazione diventa ovviamente più problematica.

A raccontare quanto accaduto è il fratello dello scomparso, Gianluca, che mercoledì mattina ha ricevuto una telefonata dal commissariato di Tortolì che lo ha avvisato di quanto accaduto. «Mi hanno informato che domenica, ed era la seconda volta che ci andava, mio fratello aveva deciso di effettuare un’escursione in quei luoghi che gli erano da subito molto piaciuti definendoli, come aveva detto telefonicamente alla mamma Marisa Clama, posti bellissimi. La mamma ha sentito per l’ultima volta il figlio sabato scorso.

Lunedì non si era presentato al lavoro e pertanto verso sera un suo collega che abita a Cagliari aveva avvisato della sua scomparsa. Le ricerche sono iniziate martedì mattina a spron battuto con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine e di soccorso, dai vigili del fuoco di Nuoro e Tortolì, alla forestale, ai Barracelli al Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico del comune di Brunei e con una squadra di tecnici della stazione Ogliastra e anche con l’utilizzo di elicotteri e di drone dotato di camera termica necessaria per individuare le persone anche durante le notte. La perlustrazione sta avvenendo in zona Punta Margiani, dove è stata rinvenuta la macchina di Alessandro Zaniboni, una Kia Sportage bianca. Le ricerche, che si stanno concentrando soprattutto nelle falesie delle calate di Bidonie e di Su Baddiscru’e Piga. «Mio fratello deve aver percorso, probabilmente sbagliando strada seguendo magari le indicazioni del navigatore sul cellulare, una ventina di chilometri di sentieri sterrati, tra l’altro non facili da percorrere».

Zaniboni non è molto conosciuto a Grado poiché il lavoro l’ha sempre portato a operare fuori dall’isola, da Pordenone a Ravenna per arrivare ora in Sardegna, sempre come libero professionista. La notizia della scomparsa si è immediatamente diffusa tra la gente dell’isola, anche perché la mamma e il fratello sono piuttosto conosciuti, che attende con trepidazione l’esito delle ricerche che tutti sperano possano essere buone. 

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