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Contagi tra i più giovani, nel fine settimana controlli più serrati nei locali di Lignano

Il prefetto Marchesiello: «Verifiche dedicate nelle discoteche e nei bar. I gestori non devono far affluire persone surrettiziamente»

UDINE. Vita dura per le discoteche di Lignano finite nel mirino delle forze dell’ordine. Il tracciamento del contagio da Sars–CoV2 rivela che la trasmissione del virus avviene soprattutto negli assembramenti che si formano, anche all’esterno, nei luoghi del divertimento. In questo fine settimana, a Lignano, scattano controlli mirati e in presenza di assembramenti scatteranno pure le sanzioni. L’obiettivo è evitare le condizioni che possono favorire altri cluster come quello che ha portato alla chiusura per 75 giorni del locale Ai Papi di Roveredo in Piano.

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I controlli
I controlli vengono intensificati a Lignano perché è la località dove si ritrovano i giovani e i vacanzieri nelle sere estive. «Ho parlato con il sindaco di Lignano Fanotto, il questore e i carabinieri, c’è stata un’interlocuzione importante del sindaco con i gestori di tutte le discoteche di Lignano, i quali sono stati invitati a non far affluire persone surrettiziamente» conferma il prefetto di Udine, Massimo Marchesiello, nel ribadire di aver valutato la situazione anche in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. «Le discoteche possono somministrare alimentari e bevande all’interno, ma devono farlo rispettando le misure di contenimento del contagio» continua il prefetto, nel ribadire che il sindaco di Lignano ha invitato i gestori alla massima cautela proprio perché sappiamo che la cosa può degenerare». Il prefetto fa notare anche che gli assembramenti coinvolgono giovani che se vengono contagiati possono trasmettere il virus ai parenti anziani soprattutto se non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino. Questo per ribadire che «in questo fine settimana, a Lignano, sono stati predisposti controlli dedicati nelle discoteche».

Le regole
In zona bianca le discoteche sono aperte ma solo per somministrare alimenti e bevande. All’interno dei locali è vietato ballare. Negli stessi locali la capienza è stata ridotta al 50 per cento. Fissati questi paletti, nelle discoteche sono ammesse solo le persone con il Green pass. I partecipanti vanno registrati e i gestori devono conservare i dati per 14 giorni. Nel caso di contagio, nell’ambito dell’attività di tracciamento, verranno contattati tutte le persone con cui il contagiato è entrato in contatto. All’interno e all’esterno dei locali va rispettato il distanziamento sociale. Le persone devono mantenersi a un metro di distanza una dall’altra. E quando non è possibile farlo, i partecipanti devono indossare la mascherina che va sempre tenuta a portata di mano.

I contagi
Il contagio aumenta soprattutto tra i giovani. Giovedì a fronte di 96 nuovi positivi il 55 per cento aveva meno di 29 anni. Non va meglio nelle ultime ore: tra i 98 contagi il 56 per cento degli infettati ha meno di 29 anni. È la caratteristica della quarta ondata. Nelle ultime ore aumentano anche i ricoveri passati, in un giorno, da 10 a 15 nell’area medica. Il monitoraggio preoccupa. Anche se al momento i numeri restano gestibili, si teme che a fronte dell’aumento del contagio salga pure la percentuale di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive e nei reparti Covid di area medica. Il timore c’è anche perché i livelli di ospedalizzazione rientrano nei criteri valutabili per stabilire in quale zona collocare le regioni.

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