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Grandine come palle da tennis: vetri delle auto infranti e coltivazioni distrutte. Anziano scivola mentre ripara il tetto: ricoverato

Quasi cento richieste di aiuto ai vigili del fuoco: danneggiati abitazioni e capannoni. Disintegrati pannelli solari e cristalli delle auto. Anziano cade mentre ripara il tetto

PORDENONE. Cofani bombardati, cristalli infranti, tegole pericolanti, decine di tetti di abitazioni e aziende perforati, pannelli fotovoltaici e lucernari danneggiati, coltivazioni distrutte. È già cominciata la conta dei danni provocati dalla fulminea e violenta grandinata che si è abbattuta intorno alle 6.30 sul Friuli Occidentale.
 

“Chicchi” di grandine grossi come palle da tennis sono piombati dal cielo, seminando la distruzione in particolare nella zona di Bannia a Fiume Veneto e in misura minore la frazione di Praturlone. La grandinata ha investito anche Azzano Decimo, Chions, Pasiano, San Vito al Tagliamento, San Giovanni di Casarsa. Verso ora di pranzo l’ondata di maltempo si è spostata nella fascia pedemontana, con forti precipitazioni, ma senza grandine.


Cento richieste di aiuto ai vigili del fuoco

Quasi cento le richieste di aiuto pervenute ai vigili del fuoco, quasi esclusivamente per mettere a posto i tetti. I pompieri, con le squadre di San Vito, Pordenone e Spilimbergo e un’autoscala inviata dal comando di Udine in supporto hanno lavorato tutta la giornata, per mettere in sicurezza le coperture degli edifici distrutte dal maltempo.
 



La grandine

I proiettili di ghiaccio hanno bucato i tetti di due aziende agricole in via Fornaci a Chions e in via Cesena Scorz ad Azzano Decimo; a Fiume Veneto la copertura di un’azienda metalmeccanica in via Molino a Bannia, una rimessa in eternit e il tetto di un’abitazione. Hanno frantumato 25 su 33 pannelli solari in un casolare in via Rivatte e fatto saltare tegole a Bannia.


 

Polverizzato lunotti, finestrini, parabrezza, tettucci in cristallo, non lasciando scampo a chi, non avendo un garage o per necessità, aveva parcheggiato la propria vettura all’aperto, senza riparo. Al risveglio, per decine e decine di pordenonesi, l’amara sorpresa. Si sono moltiplicate le segnalazioni, anche su Facebook, da Azzano Decimo a Fiume Veneto, da San Vito a Basedo di Chions.
 

La furiosa grandinata ha sorpreso due conducenti sulla A28 poco dopo lo svincolo di Villotta. Stavano andando al lavoro quando si sono ritrovati in mezzo alla tempesta di ghiaccio. Entrambi sono riusciti ad accostare, incolumi. Non si può dire lo stesso delle loro vetture: parabrezza e carrozzeria da rifare.

Le segnalazioni di Coldiretti

La Coldiretti sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori da inviare alla Regione. La perturbazione ha colpito le aziende agricole di San Vito, Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, San Giovanni di Casarsa e in misura minore a Pasiano. Sono stati danneggiati vigneti, colture di ortaggi e seminativi e le coperture dei capannoni.

L’appello dei sindaci

«A seguito del maltempo di stamane, che ha flagellato anche il comune di Fiume Veneto, in particolare la frazione di Bannia, ho inviato al presidente della Regione Massimiliano Fedriga una nota per sottolineare quanto accaduto e i danni conseguenti – ha spiegato il sindaco di Fiume Veneto Jessica Canton –. Un temporale di circa mezz’ora, con chicchi di grandine che hanno raggiunto i 10 centimetri di diametro, ha distrutto colture, sfondato tende e vetrate, anche molti pannelli fotovoltaici, e distrutto automobili. Confidiamo che la Regione possa prendere in considerazione di poter attivare tutti gli strumenti che riterrà opportuni, in modo da poter sostenere famiglie e aziende che si sono risvegliate, in questa prima domenica di agosto, con raccolti e beni irrimediabilmente compromessi».
 

Su Facebook il sindaco di Azzano Decimo Marco Putto ha preannunciato che già stamattina, non appena arrivato in municipio, chiederà alla Regione di stanziare risorse a ristoro dei danni subiti dai concittadini azzanesi «per la grandinata che ha interessato colture, immobili e veicoli, fatte salve le prerogative delle compagnie assicurative».
 

Il sindaco di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie ha effettuato un primo sopralluogo alle 7 del mattino e un secondo nel pomeriggio. I pompieri hanno rimosso un albero e un palo del telefono pericolanti. «Sono caduti chicchi poderosi, anche di quattro o cinque centimetri – ha riferito Di Bisceglie –. Ho visto, lungo la strada, rami caduti sulla carreggiata e tutte le auto con la carrozzeria ammaccata, alcune ci hanno rimesso i vetri».
 

A San Vito verso le 14.30 un settantenne è precipitato mentre stava riparando il tetto. Soccorso dal 118, è stato portato via in elicottero, in codice giallo, all’ospedale di Udine

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