Il vento forte colpisce anche la Bassa e il Collinare. A Pordenone si contano i danni dopo la violenta grandinata

Sfondati i tetti di alcune aziende e di abitazioni private a Fiume Veneto, Chions e Azzano Decimo. Disagi anche in provincia di Udine per la caduta di alberi

PORDENONE. Cofani bombardati, cristalli infranti, tegole pericolanti, tetti di abitazioni e aziende perforati, pannelli fotovoltaici e lucernai danneggiati, coltivazioni distrutte. E si cercano anche 14 persone in montagna. 

Una comitiva di 14 persone ha chiesto aiuto poco prima delle 14 di domenica, 1 agosto, attivando il Nue112 e riferendo di aver perso il sentiero in quota tra il Ricovero Francescutto e Forcella Chianseveit, nelle Alpi Carniche Occidentali. Il gruppo di boyscout è stato poi recuperato grazie all’intervento dei soccorritori. 

 



I danni nel Pordenonese

Domenica mattina è cominciata la conta dei danni provocati dalla fulminea e violenta grandinata che si è abbattuta intorno alle 6.30 sul Friuli Occidentale. “Chicchi” di grandine grossi come palle da tennis sono piombati dal cielo, seminando la distruzione in particolare nella zona di Bannia a Fiume Veneto e ad Azzano Decimo. La grandinata ha investito anche Chions, Pasiano, San Vito al Tagliamento, San Giovanni di Casarsa, Valvasone Arzene. Ventiquattro le richieste di aiuto pervenute finora ai vigili del fuoco. I pompieri, con le squadre di San Vito, Pordenone e Spilimbergo, sono al lavoro da ore per mettere in sicurezza gli edifici.

La grandine

I proiettili di ghiaccio hanno bucato i tetti di due aziende agricole in via Fornaci a Chions e in via Cesena Scorz ad Azzano Decimo; a Fiume Veneto la copertura di un’azienda metalmeccanica in via Molino a Bannia, una rimessa in eternit e il tetto di un’abitazione. Hanno frantumato 25 su 33 pannelli solari in un casolare in via Rivatte e fatto saltare tegole a Bannia.

Polverizzato lunotti, finestrini, parabrezza, tettucci in cristallo, non lasciando scampo a chi, non avendo un garage o per necessità, aveva parcheggiato la propria vettura all’aperto, senza riparo. Al risveglio, per decine e decine di pordenonesi, l’amara sorpresa. Si sono moltiplicate le segnalazioni, anche su Facebook, da Azzano Decimo, Pasiano, Fiume Veneto, San Vito, Basedo di Chions. «Ci siamo svegliati – racconta Alessandro Puppin, alpino di Bannia – sentendo i colpi sul tetto, una macchina siamo riusciti a salvarla, l’altra, la nostra Fiat Musa, no, era troppo pericoloso, piovevano sassate, pezzi grossi come pugni: se ci avessero colpito ci avrebbero fatto male. Abbiamo visto esplodere il tettuccio panoramico dell’auto. È stata come una mitragliata, ho ancora i buchi nel giardino e nel cappotto condominiale, hanno forato la tenda, spaccato bidoni delle immondizie...».

Bannia frazione di Fiume Veneto, i danni a un'auto provocati dalla grandine

La furiosa grandinata ha sorpreso due conducenti sulla A28 poco dopo lo svincolo di Villotta. Stavano andando al lavoro quando si sono ritrovati in mezzo alla tempesta di ghiaccio. Entrambi sono riusciti ad accostare, incolumi. Non si può dire lo stesso delle loro vetture: parabrezza e carrozzeria da rifare.

«A seguito del maltempo di stamane, che ha flagellato anche il comune di Fiume Veneto, in particolare la frazione di Bannia, ho inviato al Presidente della Giunta Regionale Massimiliano Fedriga una nota per sottolineare quanto accaduto e i danni conseguenti – ha annunciato il sindaco di Fiume Veneto Jessica Canton –. Un temporale di circa mezz’ora, con chicchi di grandine che hanno raggiunto i 10 centimetri di diametro, ha distrutto colture, sfondato tende e vetrate, anche molti pannelli fotovoltaici, e distrutto automobili.

Confidiamo che la Regione possa prendere in considerazione di poter attivare tutti gli strumenti che riterrà opportuni, in modo da poter sostenere famiglie e aziende che si sono risvegliate, in questa prima domenica di agosto, con raccolti e beni irrimediabilmente compromessi».

La Coldiretti sta raccogliendo le segnalazioni degli agricoltori per inviarle alla Regione. La perturbazione ha colpito le aziende agricole di San Vito, Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, San Giovanni di Casarsa e in misura minore a Pasiano, Arzene. Sono stati danneggiati vigneti, coltivazioni di ortaggi e seminativi e le coperture dei capannoni.

Danni anche in provincia di Udine. Vento forte e rovesci anche in provincia di Udine, ma contenuti i disagi. I vigili del fuoco sono intervenuti in via Giulia Augusta, tra Aquileia e Terzo, per un albero caduto sulla strada: la regionale è rimasta chiusa per ore, poco dopo le 11, per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere la pianta, un grosso platano, dalla sede stradale. 
Fermo in attesa che la strada sia nuovamente percorribile anche un autobus di linea della Saf, con a bordo cicloturisti austriaci che erano diretti a Udine. 

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