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Covid, l'85 percento dei ricoverati in ospedale non si è vaccinato

LaPresse

Quattro pazienti su 26 risultano aver effettuato la profilassi. Alcuni positivi sono in ospedale per altre patologie

UDINE. Oltre tre quarti dei pazienti ricoverati in Terapia intensiva e in area medica, negli ospedali di Udine e Trieste, non sono vaccinati.Tra coloro che risultano aver completato il ciclo di profilassi, ma si trovano in ospedale, inoltre, ce ne sono almeno un paio che, in realtà, sono stati ricoverati per altre patologie e risultano essere inseriti nell’elenco Covid soltanto perchè risultati positivi al tampone che, come da normativa in vigore, viene effettuato al momento dell’accettazione.

I numeri, dunque, sono chiari. Secondo l’ultimo bollettino in Friuli Venezia Giulia sono ricoverate quattro persone in Terapia intensiva e 22 negli altri reparti per un totale, pertanto, di 26 pazienti. Stando ai dati attuali, tuttavia, soltanto quattro di questi, pari al 15% del totale, risultano aver completato la profilassi anti-Covid da più di 14 giorni, mentre i restanti 22, cioè l’85% di coloro che sono stati accolti in ospedale, non si sono vaccinati.

«Tra i ricoverati – spiega ancora Carlo Tascini, direttore della clinica di Malattie infettive di Udine – ci sono anche pazienti stranieri, in Friuli Venezia Giulia per turismo oppure per ragioni di lavoro, che si sono contagiati e hanno richiesto l’ospedalizzazione».

Sia come sia, questa è l’ennesima dimostrazione di come l’appello lanciato, ancora una volta e recentemente, dalla Regione a prenotare la propria immunizzazione sia quantomai attuale perché soltanto la vaccinazione è in grado di proteggere dalle forme gravi di Covid che costano l’ospedalizzazione oppure la morte.
 


Le statistiche certificate dall’Istituto superiore di sanità, inoltre, non mentono e spiegano come dall’analisi comparativa dei casi presi in esame dal 4 aprile al 25 luglio – con la data finale che comprende quindi ampie fette di periodi in cui la variante Delta era già diventata dominante anche in Italia – i vaccini approvati dall’Ema (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson) sono in grado di garantire una copertura media dal contagio pari all’86,7%. Nella stragrande maggioranza dei casi, poi, le positività acclarate hanno dato vita a forme asintomatiche, oppure lievi, tanto è vero che la copertura dimostrata contro le ospedalizzazioni ordinarie sale al 95% e tocca il 97% nel contrastare gli ingressi in Terapia intensiva, prima di scendere leggermente – ma siamo sempre attorno al 96,2% – contro i decessi. Da febbraio a fine luglio inoltre, sempre in base alle rilevazioni dell’Istituto superiore di sanità, il 99% delle persone morte per Covid non aveva completato il ciclo vaccinale.

La chiarezza dei numeri, andando oltre, vale anche all’interno dei confini regionali visto che, al momento, in Friuli Venezia Giulia il ciclo vaccinale è stato completato (da più di 14 giorni) da circa 553 mila persone. Di queste soltanto 39, dall’inizio della campagna datata fine dicembre, sono state ricoverate in ospedale. Parliamo, nel dettaglio, dello 0,007% dei casi. In base alle rilevazioni effettuate fino alla giornata di lunedì, inoltre, attualmente sono 762 mila 928 i residenti over 12 che hanno prenotato la loro vaccinazione – su una popolazione di 1 milione 90 mila 674 – con un valore che, tra l’altro, raggiunge l’80% se si prendono in considerazione soltanto coloro che hanno più di 60 anni. Per quanto riguarda la copertura vaccinale vera e propria, invece, il Friuli Venezia Giulia ha immunizzato con almeno una dose il 66,7% dei vaccinabili e il 55,1% con anche il richiamo, previsto tra 21 e 35 giorni per Pfizer e Moderna e a distanza di 12 settimane per quanto riguarda AstraZeneca.

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