Crescono le aree industriali in Carnia arrivano altre aziende

Amaro e Villa Santina modificano i piani urbanistici per rispondere alle richieste A Tolmezzo è già stato programmato l’ampliamento di quattro stabilimenti

/ TOLMEZZO

Le tre zone industriali di Amaro, Tolmezzo e Villa Santina, nonostante la pandemia, crescono e servono nuovi spazi, disponibili ad Amaro e Villa Santina, dove i Comuni si preparano a predisporre varianti urbanistiche per rispondere alle tante richieste delle imprese.


Le tre aree industriali contano 193 aziende e 3.804 occupati. Nel resto dell’Alto Friuli (Gemonese compreso) tali zone hanno 43 imprese e 701 dipendenti. Amaro nella sua accoglie 48 imprese e 1332 lavoratori e non è finita. «Stanno terminando i lavori – segnala il sindaca, Laura Zanella – di realizzazione dei nuovi capannoni per Novalegno e Advan. Poi c’è l’intervento relativo a Udiservice, che sarà il gestore di Gls nello stabilimento ex Larice. Ci sono pure 4 nuove startup. E interventi sono in vista per 3,3 milioni di euro al parco tecnologico, dove il Carnia Industrial Park(Cip), in collaborazione con Friuli Innovazione, ristrutturerà l’immobile. Noi stiamo predisponendo la variante per aggiungere alla zona industriale un’area di circa 90.000 mq. Abbiamo inviato ad azienda sanitaria e Arpa la richiesta di eventuali osservazioni per poi procedere. La variante dovrebbe essere pronta per l’inizio del prossimo anno, poi serviranno tutte le autorizzazioni. Intanto la Regione ha messo a disposizione del Cip anche fondi per l’urbanizzazione».

«Nella nostra zona industriale – spiega invece l’assessore comunale alle attività produttive di Tolmezzo, Francesco Martini – abbiamo 118 aziende e 2.447 lavoratori. Il prossimo insediamento, già concordato, è quello di Ceccarelli Group, che va nel centro logistico ora in costruzione. Come pure Automotive Lighting. Ci sono poi altri 4 ampliamenti in fase di definizione. Non prevediamo ulteriori interventi dal punto di vista urbanistico per aggiungere nuovi spazi, anche perché è già stato fatto tutto quanto era possibile».

La zona industriale di Villa Santina accoglie 27 aziende per un totale di 382 lavoratori. «La Lacon – spiega il sindaco, Domenico Giatti – dallo scorso anno a oggi è passata da 50 dipendenti a 90, Villa Food è salita a 36 dipendenti, la Eurolls è in continuo aumento, aveva già 50 dipendenti e sta cercando personale per raggiungere le 70 unità (cercano manodopera qualificata che stenta a trovare), puntano ad ampliarsi ancora di 8mila mq. Hanno commesse dall’estero importanti. Siccome ci sono tante richieste di spazi per nuove attività e i capannoni di proprietà del Consorzio industriale sono locati al 100%, abbiamo già cominciato a considerare una variante al Prgc per ampliare la zona industriale di 50 mila mq e siamo in contatto con il Cip, perché nel caso si dovesse saturare l’attuale area, noi saremmo pronti a potenziarla in questo senso. Se una zona industriale che funziona, è chiaro che anche la gente può restare a vivere nelle vallate, noi pensiamo ai nostri giovani in particolare, puntiamo a questo. Dopo l’estate ed entro fine anno il Cip farà inoltre partire i lavori di asfaltatura della viabilità e di rifacimento della rete antincendio in tutta la zona industriale. Era dagli anni Settanta che non si interveniva. Verrà rifatta pure l’illuminazione». —

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