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Scende dalla barca, si sente male e muore: “L’abbiamo trascinato a riva e abbiamo provato a lungo a rianimarlo”

La vittima, 65 anni, aveva raggiunto con la moglie l’isola di Banco d’Orio, a Grado. La prima a chiamare aiuto e a prestare soccorso è stata una donna residente a Gradisca d’Isonzo, Isabella Beltramini, che si trovava sull’isola assieme al marito e alle figlie

MAJANO. Aveva raggiunto in barca l’isola di Banco d’Orio per trascorrere assieme alla moglie un pomeriggio di svago. Erano da poco passate le 16 quando Pier Paolo Morello, 65 anni compiuti lo scorso 29 giugno, residente a Majano ma originario di Casarsa della Delizia, si è sentito male. Era appena sceso dall’imbarcazione. Inutili i tentativi di rianimarlo. L’uomo è deceduto a causa di un improvviso malore.

La prima a chiamare aiuto e a prestare soccorso è stata una donna residente a Gradisca d’Isonzo, Isabella Beltramini, che si trovava sull’isola assieme al marito e alle figlie. «Il signor Morello era arrivato da poco a Banco d’Orio con la moglie e il suo cagnolino. Lo avevo appena visto scendere dalla barca. Nel tragitto per raggiungere la spiaggia si è sentito male. Ho urlato a mio marito di chiamare immediatamente i soccorsi. Lo abbiamo trascinato fuori dall’acqua e visto che ho frequentato un corso di primo soccorso ho effettuato, con l’aiuto degli operatori sanitari al telefono, un massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi».

Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori sanitari del 118, trasportati a Banco d’Orio a bordo di un mezzo dei vigili del fuoco, il personale della Guardia Costiera di Grado, che ha coordinato tutto l’intervento, e i carabinieri, che hanno ricostruito l’accaduto. Inutili i tentativi di salvare la vita al sessantacinquenne friulano, deceduto sul posto. La centrale Sores di Palmanova aveva inviato anche l’elisoccorso, poi rientrato. La salma di Morello è stata trasportata al Molo Torpediniere con un mezzo dei vigili del fuoco e successivamente trasferita nella cappella mortuaria del cimitero di Valle Le Cove. In merito all’accaduto è stato informato il magistrato di turno della Procura di Gorizia.

Pier Paolo Morello, che nel 1986 si era trasferito nel comune di Majano da Casarsa della Delizia, dove era nato e vissuto, lascia la moglie Rita Corelli, le figlie Alessia ed Erica e il fratello Sergio, assieme al quale, in passato, il sessantacinquenne friulano aveva gestito una ditta di autotrasporti.

La notizia del decesso di Morello si è diffusa rapidamente a Majano. Il sindaco, Raffaella Paladin, esprime ai familiari la vicinanza di tutta la comunità. «Una notizia davvero molto triste – le parole del primo cittadino –. Siamo vicini alla famiglia Morello in questo momento così difficile».

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