Triatleta investito e ucciso a 44 anni

Maurizio Casagrande era tesserato per la Reaction di Pordenone. Lo scontro fra un’auto e la sua bici a Tambre

PORDENONE. Sportivi pordenonesi in lutto per la tragica morte, a soli 44 anni, di Maurizio Casagrande, triatleta di Vittorio Veneto iscritto alla società Reaction di Pordenone, investito da un’auto mentre era in sella alla sua bicicletta nella mattinata di Ferragosto a Tambre, nel Bellunese, lungo la provinciale 28.

Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri si è verificato uno scontro frontale tra un’auto, una Fiat Punto, e la bicicletta in sella alla quale viaggiava Casagrande.

Nonostante il soccorso del Suem 118, intervenuto anche con l’elisoccorso e le lunghe manovre di rianimazione, il quarantaquattrenne è deceduto sul luogo dell’incidente.

Stando a quanto è stato possibile apprendere, in mattinata il triatleta era salito sulla sua bici da corsa per allenarsi . Poco dopo le 9.30 si è verificato lo scontro. Secondo una prima ricostruzione si è trattato di un impatto frontale: l’atleta scendeva dalla provinciale, la Punto saliva e per motivi ancora non chiari è avvenuto l’incidente.

La notizia del decesso di Casagrande è stata accolta con grandissimo dolore alla ReAction di Pordenone, la società di triathlon fondata anni fa da Franco Brussolo, che oggi vive nel Sandanielese.

Maurizio, oltre che praticare il triathlon con la Reaction di Pordenone, correva in bicicletta per una società di Fontanella (Treviso) ed era un grande appassionato di moto e di montagna. Aveva ottenuto vari risultati nella categoria M1, tra cui un terzo posto qualche anno fa a Torviscosa. Quest'anno aveva gareggiato in due competizioni, una in Abruzzo e l'altra alle Bandie di Spresiano, dove si era classificato 5° nella sua categoria.

“Siamo distrutti – ha affermato Alberto Dalla Nora, presidente di ReAction Pordenone –. Sono stato avvisato da un amico comune che a sua volta era stato avvertito dai carabinieri dell'avvenuto decesso. La dinamica è poco chiara. Lui stava percorrendo in discesa la strada del Cansiglio quando è avvenuto lo scontro con una macchina. Hanno provato a rianimarlo a lungo, ma non c'è stato nulla da fare”.

Artigiano di professione, Casagrande lavorava nel settore dell'edilizia ed era molto abile a utilizzare marmi e piastrelle. il chiodo fisso, però, era lo sport.

“In 5 anni con la ReAction di Pordenone, società di cui era inserito nel consiglio direttivo – ha proseguito Dalla Nora – Maurizio ha trasmesso a molti la sua passione per lo sport e dispensava utilissimi consigli a tutti i tesserati. Quando un suo compagno di squadra seguiva per filo e per segno alla lettera i suoi consigli in gara era la persona più felice del mondo. Piangiamo l'amico, perdiamo lo sportivo”.

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