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Prima l’arresto cardiaco, poi il cancro: Gabriella guarisce due volte a 38 anni e realizza il sogno di aprire un locale tutto suo

«Nel 2017 scopro di avere un cancro»: ne conseguono tre interventi e dodici cicli di chemioterapia. «Al mattino facendo colazione piangevo: per la malattia e perché trovavo sempre più duro il dover andare a lavorare. Maturai così la convinzione: potevo fare quello che desideravo da bambina»

PORDENONE. Era ad un passo dal coronare un sogno che coltivava sin dall’adolescenza quando si mise di traverso la pandemia, che ha posticipato, ma non annullato il suo progetto. Ma per lei non è stato un gradissimo ostacolo, avendone dovuti superare altri ben più pesanti, come un arresto cardiaco sul posto di lavoro e un cancro. Così, quando ha tagliato il nastro del suo bar, un largo sorriso non ha impedito nemmeno la lacrima di commozione, attorniata da clienti e dagli amici di una vita.

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