Tomada si candida a sindaco: «Tarcento deve voltare pagina»

Si ripresenterà agli elettori con la sua storica lista e sarà sostenuto da due civiche Con lui l’ex componente della maggioranza Nadia Dri e il gruppo di centrosinistra

TARCENTO

Walter Tomada, sostenuto da un fronte civico che comprende anche forze politiche provenienti dall’attuale maggioranza, si candida per diventare sindaco. «Con le prossime elezioni comunali Tarcento può davvero voltare pagina. Per farlo serve un grande fronte civico e trasversale fatto di persone libere e competenti che diano alla Perla del Friuli la speranza di risplendere ancora dopo 5 anni di buio». Con queste parole Walter Tomada rompe gli indugi e scende in campo nella corsa per palazzo Frangipane, con una candidatura che compatta l’opposizione e spacca la maggioranza.


Sposato e padre di due figli, 49 anni, Walter Tomada è docente di materie letterarie all’Isis Magrini Marchetti di Gemona con una lunga esperienza nel giornalismo friulano che lo vede impegnato come direttore dello periodico La Patrie dal Friûl dopo aver guidato in passato l’ufficio stampa di Sergio Cecotti in qualità di sindaco di Udine. Esponente “Patto per l’autonomia”, Tomada aveva corso cinque anni fa sostenuto dalla lista “Una nuova Tarcento” che ora si ripresenterà con il sostegno del centrosinistra tarcentino in formato civico, e non solo: «Lo stesso – comunica Tomada – farà anche una parte della ex maggioranza Steccati, rappresentata da Nadia Dri, che dopo l’esperienza di “Tarcento Futura” ha scelto di sostenermi. La convergenza con la componente del centrodestra è nata in virtù del no al controverso progetto per la realizzazione di un’autostazione in pieno centro, che ha visto la maggioranza divisa».

Nel corso del mandato che ora si sta concludendo, Tomada è divenuto portavoce di tutte le opposizioni riunendole a suo sostegno attorno ai temi in cui in questi cinque anni si sono trovate a parlare con un’unica voce. Non solo, la contrarietà al progetto per la stazione delle corriere in piazza Libertà: «Punteremo – dice Tomada – anche sul completamento delle grandi incompiute: da Villa Moretti, abbandonata nel degrado da 4 anni nonostante un milione di euro regalato dai gemelli tedeschi di Unterfoehring per sistemarla, agli interventi sulle frane che flagellano il territorio. E poi l’impegno per il mantenimento e il potenziamento dei servizi sociosanitari, a partire da quelli di un distretto che ha perso la sua autonomia direzionale senza che il Comune abbia mosso un dito per mantenerla, fino alla programmazione della sostituzione dei medici di base già pensionati o in via di pensionamento, per non mettere in crisi migliaia di mutuati». Oltre alla lista “Una nuova Tarcento” ci saranno altre due civiche.

«A dover essere rilanciato – conclude Tomada – è anche il tessuto economico della cittadina le cui attività, provate dal Covid, non hanno avuto adeguato supporto. Per questo serve dare al paese più attrattività con iniziative culturali e turistiche che in questi anni sono mancate e va riservata maggior considerazione alle frazioni».

«A completare le priorità del programma che presenteremo nelle prossime settimane – aggiunge – ci sono due presupposti fondamentali: l’ascolto e l’attenzione alle persone, in particolare alle fasce deboli e alle famiglie, e la trasparenza nelle decisioni e nei passaggi più importanti per la vita della comunità». —



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