Quali sono le migliori gelaterie del Friuli Venezia Giulia secondo la guida del Gambero Rosso

Il Gambero Rosso ha assaggiato, valutato e descritto tutte le migliori gelaterie d’Italia nella guida "Gelaterie d’Italia 2021"no

UDINE. Dalla panna, al latte, allo zafferano, dalle bacche alle erbe locali fino alle mele: in Friuli venezia Giulia l’arte dei migliori maestri gelatieri incontra una grande materia prima. Ne nascono gelati a grandissimo godimento, per gusto, equilibrio e creatività. Nella sua guida Gelaterie d’Italia 2021, il Gambero Rosso ha valutato, descritto le migliori insegne d’Italia e della nostra regione. Ecco il meglio del Friuli Venezia Giulia nei giudizi espressi dagli esperti della guida.

 

Timballo, Udine
Valutazione: Tre Coni

Rinnovato negli ambienti e nell’insegna, sul filo della sostenibilità (con uso di materiali totalmente compostabili, dai cucchiaini ai contenitori per l’asporto), il locale continua con costanza a proporre vere specialità in un’ampia varietà di gusti. La scelta spazia dai classici, come il fiordilatte (che ha dato il nome al locale per 35 anni), la stracciatella o la fragola, alle nuove proposte: Scricchio (mandorle, nocciole e biscuit), Aranciotto (cioccolato con liquore e canditi d’arancia), mela cotta e cannella e tanti altri, tutti da provare. Nella lavorazione si utilizza latte da mucca pezzata rossa italiana e la cremosità che ne risulta è davvero eccezionale. Di gran qualità le materie prime selezionate, che omaggiano il territorio: da bacche ed erbe friulane alla grappa, utilizzata, ad esempio, nel gusto noci, miele e grappa riseva Nonino, poco alcolico e dall’abbinamento armonioso. Da non perdere l’Estasi (gianduia di mandorle e meringhe) e zucca e amaretti, dalla piacevole croccantezza. In assortimento anche torte gelato e semifreddi, come l’ultima creazione al pistacchio, gelée al mandarino, ganache al cioccolato fondente, biscuit croccante con farina di mandorle e noci. Sito web molto funzionale.

Scian L’Insolito Gelato, Cordenons
Valutazione: Tre Coni

“Un gelato artigianale e genuino, leggero e cremoso, realizzato esclusivamente con ingredienti selezionati di altissima qualità, dal cioccolato Guanaja 70% di Valrhona alle noci di Sorrento, fino allo zafferano del Friuli (quello di San Quirino). Materie prime controllate e provenienti solo da produttori di fiducia. Un gelato che non contiene glutine, mentre per gli intolleranti al latte ci sono i gusti alla frutta, sempre di stagione, o il cioccolato fondente. Nel gusto Cioccolacqua una delle eccellenze mondiali del cioccolato fondente sposa la purezza dell’acqua Dolomia; nel Blancor il sapore puro del vero latte friulano diventa l’essenza stessa del sapore. Poi, ancora, il Quint’Essentia all’amaro Nonino, il gelato alla ricotta di bufala Borgoluce con fichi all’anice o quello al caramello con arachidi salate e crema di gianduia. E i classici, come tiramisù o zabaione. Tutti i gusti si distinguono per la leggerezza, data dal bilanciamento esatto degli ingredienti e dei sapori. Perfetti da gustare in tutte le stagioni, magari scegliendo la zucca con amaretti e gocce di cioccolato, oppure lo strudel. Non mancano frappè, brioche e tramezzini farciti con gelato”.

D’Ambrosio Gelateria Naturale, Mortegliano
Valutazione: Due Coni

Segue la stagionalità l’assortimento di gusti dell’insegna, con proposte, ad esempio, come zucca, arancia e cioccolato bianco nel periodo autunnale. Tra le creme, da assaggiare il gelato allo zabajone, quello alle arachidi salate e il caffè bianco (colore dato dalla tecnica utilizzata nell’estrazione dei chicchi). Per “dare a tutti i clienti pari opportunità” (così recita il cartello all’interno del locale), le cialde e i coni vengono proposti nella versione senza glutine, comunque croccante e appetitosa. Oltre ai gelati, la bottega propone anche creme spalmabili di produzione propria, cioccolatini e, nel periodo natalizio, il panettone ripieno di gelato. Il locale è molto grazioso e pulito e il personale preparato e pronto a spiegazioni. Grande plus la volontà di rispettare l’ambiente attraverso l’uso di materiali compostabili per la creazione dei contenitori da asporto. Seconda sede ad Udine in largo del Pecile, 3”.

Esquimau, Pordenone
Valutazione: Due Coni.
“L’insegna, in francese, indica il gelato da passeggio e il ghiacciolo: un’ispirazione venuta a Leonardo Ceschin dopo anni di lavoro all’estero. Vincitore nel 2012 della Coppa del mondo di gelateria, propone il gelato italiano tradizionale, che si gusta in piedi, passeggiando o per asporto. In laboratorio si utilizzano latte biologico del Cansiglio, uova bio delle Dolomiti e ingredienti stagionali e di produzione locale, come il miele di Polcenigo, o eccellenze dal mondo, come la vaniglia del Madagascar. Anche i gusti classici sono speciali, vedi il tiramisù con mascarpone fresco e cacao rosso Van Houten; tra quelli unici: l’Esquimau, con crema di mandorle del Val di Noto, infuso di tè Sakura e salsa al lampone; il Passione Melò, con nocciola del Piemonte, cardamomo e salsa di mele renette caramellate al Moscato. Eccezionali i gelati alla musica, fra cui “Cammino nella notte”, omaggio a Remo Anzovino: sorbetto di Cassis e ananas, crema alla liquirizia con genziana. Studiate per la stagione invernale le Scercreme”.

Gelateria Antoniazzi, Grado
Valutazione: Due Coni

“Spesso si fa la fila per aggiudicarsi un gelato, ma la famiglia Antoniazzi è rapidissima, professionale e cordiale. Cristiano, il gelatiere, è un vulcano di idee, che l’hanno portato a vincere numerosi premi: con il gusto Dolcemente Grado (torrone con mandorle tostate, arancia, limone e miele), ad esempio, ha vinto il primo premio al Sigep di Rimini. I prodotti utilizzati sono tutti del territorio: da provare soprattutto i gelati alla frutta, raccolta nella vicina Fossalon, perfetti per rinfrescarsi in una calda serata estiva. I gusti variano ogni giorno, con abbinamenti originali e mai scontati, come ricotta pera e cannella, oppure crema allo zafferano arancia e pistacchi. Vale la pena anche assaggiare i classici, basti pensare alla stracciatella, in cui alla cremosità del fiordilatte si abbina una consistenza perfetta di scaglie al cioccolato”.


OGGI, Udine
Valutazione: Due Coni.

“OGGI è l’acronimo di Officina Gelato Gusto Italiano, perché la volontà di Carmelo Chiaramida è stata quella di creare delle officine in cui il laboratorio fosse a vista e si potessero sentire i profumi naturali utilizzati, potendo seguire i passi della preparazione. Così è a Udine, così è negli altri store che ha aperto in Italia e all’estero, nei quali si può assistere al taglio della frutta, alla mantecatura, alla tostatura delle nocciole e alle altre fasi della preparazione. Il cremoso tiramisù è stato impreziosito da savoiardi inzuppati nel caffè e nel Marsala; il gelato con zucca friulana viene reso piccante dallo zenzero e dolce dal cioccolato di Modica. Molte materie prime sono locali e provengono da agricoltori e allevatori aderenti alla rete di Campagna Amica. Molto attenti alle esigenze dei clienti, nella proposta anche gusti senza uova e sorbetti: pera, melograno, mandarino. Delivery dalle 18 alle 21. Servizio cortese e professionale”.

Soban, Trieste
Valutazione: Due Coni.

“Una piccola e accogliente boutique con laboratorio a vista quella dove Chiara Soban propone il gelato nelle sue varianti stagionali e del territorio, ma anche in quelle originali e lontane, come il gelato al baklava, dolce balcanico con pasta fillo, frutta secca e miele. Nelle carapine un prodotto genuino, realizzato con materie prime di qualità, senza scorciatoie. La scelta è ristretta ma varia quotidianamente: i gusti classici sono affiancati da quelli più originali: kren, torta di mele, Cassata Stregata (con pezzi di cioccolato fondente, canditi all’arancia e ricotta di capra). Ad ampliare la scelta si alternano gusti di stagione, come zucca e amaretti, more, fico a polpa rossa di Capodistria, ciliegie. Il gelato è cremoso, non troppo dolce e dal sapore delicato: nel gusto al fiordilatte si percepisce nettamente la panna, che permane sul palato. Oltre ai gelati, si trovano creme spalmabili, biscotti, panettoni, brioche e granite siciliane, ghiaccioli alcolici. Scelte anche vegane, senza glutine e senza lattosio. Tra le poche gelaterie triestine aperte anche nel periodo invernale”.

 

Zampolli, Trieste
Valutazione: Un Cono.

“Si fa spesso e volentieri la fila per entrare in questa istituzione della gelateria triestina, accolti da personale tutto al femminile sempre disponibile e veloce. Un bancone infinito, ricco di gusti: i grandi classici non mancano mai, a rotazione molte varianti stagionali. In autunno, ad esempio, troviamo cachi, castagne e l’eccellente zucca. Il gelato ha un gusto rotondo e bilanciato, che esalta la freschezza degli ingredienti; ottima anche la qualità dei coni, fatti di una cialda molto gustosa e croccante. Una prelibatezza il gelato alla Sacher, con pezzi di pan di Spagna e confettura di albicocche. Per gli indecisi ecco i gusti “senza nome”, mix di vari sapori insieme: consigliamo il numero 5, con crema, pistacchio e nocciola. D’estate una valida opzione sono le granite, alcune, come quella alla mandorla, dal gusto davvero profondo. Nella proposta anche torte gelato, stecchi ricoperti e pasticcini monoporzione. Disponibili diversi gusti senza lattosio”.


 

Gelato Giordani, Maniago
Valutazione: Un Cono

“Stefano Giordani ha aperto la sua gelateria artigianale nel 2008, con caffetteria e pasticceria. Si è subito distinto per la ricerca di frutta del territorio, come le antiche mele dell’Alto Friuli (presidio Slow Food), e delle migliori materie prime provenienti da tutto il mondo. Fra i classici, il gusto alla fragola, solo con le primizie, in sorbetto di acqua e zuccheri ben bilanciato nei di sapori. Ma anche kiwi, pistacchio e yogurt ai frutti di bosco. Fra gli altri troviamo la liquirizia calabrese, il caffè, con miscela 100% Arabica, il cioccolato, con cacao sudamericano, la nocciola IGP, con le migliori nocciole a tostatura chiara. Spazio anche ad abbinamenti particolari come cioccolato e curry, crema fiorentina (variegato con salsa al cioccolato al latte, granella di amaretto e amarene di Cantiano), il frollino al burro, variegato con una salsa di nocciole e cioccolato. Non mancano gustosi frappè, torte gelato e semifreddi e, durante il periodo natalizio, il tronchetto di Natale”.

Jazzin, Trieste
Valutazione: Un Cono.

“A due passi da piazza Unità, questa insegna propone una varietà di gusti, con annuali novità, che si richiamano molto alla pasticceria, dal biscotto alla cannella variegato con cioccolato al fiordilatte con ricotta, croccante agli agrumi e crema di mandorla. Consigliatissimo il bacio di dama e mandorla, la cui dolcezza non stucchevole è esaltata dalle diverse consistenze. Oltre ai gelati, sono varie le proposte del banco, come praline e biscotti ripieni di gelato, i Jazzini (ghiaccioli con il 75% di frutta fresca, il cui nome deriva dalle calzature utilizzate quando le strade erano gelate), i gelatini in stecco, ricoperti di cioccolato Valrhona. Disponibili anche proposte senza lattosio. Il locale è moderno, le porzioni generose e i prezzi modesti per la qualità offerta. La sera si possono degustare i “Dopocena”, delle coppette alla frutta composte abbinando varie consistenze (salsa al cioccolato, gelato al cocco e al mango oppure sorbetto e salsa alla pesca)”.

Glida Gelateria Naturale, Gorizia
Valutazione: Un Cono

“Aperta nel 2018, l’insegna propone un gelato artigianale molto apprezzato. L’ambiente, dal design minimalista e arredato con gusto, è accogliente; nel laboratorio a vista il maestro gelatiere Matteo Ugomari Di Blas esegue tutte le lavorazioni, dalle salse ai croccanti, con prodotti di stagione e di qualità – dai pistacchi di Sicilia alle nocciole delle Langhe – per un gelato fresco, gustoso e dal sapore persistente. Il latte, la panna, il burro, il miele e la frutta fresca sono locali, mentre il cioccolato fondente e il cacao provengono dalle migliori zone di produzione del mondo. Da Glida c’è sempre una sorpresa: circa una quindicina di gusti, che cambiano a seconda dell’ispirazione della giornata. Ci sono i classici di successo, come il pistacchio, e poi zafferano, cannella, fico, susina, strafondente, caramello salato, yogurt con mandorle caramellate o il gusto pane, burro e marmellata. Non mancano proposte vegan e granite”.

 

Della Negra, Mortegliano

“Una tradizione familiare che risale al 1984, quando papà e mamma aprirono la ditta per produrre creme di gelato per la ristorazione. Anni dopo, il successo giunto con il sorbetto al limone spinge a fare ricerca e a perfezionare i gusti. Coadiuvati dalle figlie Deborah e Samantha, oggi a capo dell’azienda, aumentano le referenze e aprono uno spaccio annesso al laboratorio. Sono i primi a creare un vasto assortimento di sorbetti e a realizzarli su richiesta di ristoranti, trasferendo alle figlie 30 anni di saperi e di segreti. Partiti con sorbetti al Moscato, all’uva fragola, al sambuco e all’assenzio, oggi stupiscono con quello al melograno, ottenuto da chicchi sgranati a mano, frullati e setacciati, e con quelli da aperitivo, come gin e cetriolo. In collaborazione con dei cuochi hanno realizzato il sorbetto al wasabi, per il pesce crudo, come pure alla rapa rossa e all’olivello spinoso. Per ritrovare i sapori friulani c’è il gelato alla gubana, molto consistente e cremoso. Abili nella mantecatura e pastorizzazione, non usano addensanti; spazio anche per proposte vegane”.

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