Il futuro della Terra visto da dodici artisti in “Noli me tangere»

MANIAGO

Il grido di dolore della terra per lo scempio ambientale in atto è stato immortalato da dodici artisti friulani nelle loro opere in mostra da sabato alle vecchie scuderie di Palazzo d’Attimis di Maniago. L’esposizione s’intitola “Noli me tangere” (Non mi toccare).


«La potenza della locuzione che dà il titolo alla mostra e che fu pronunciata da Cristo risorto rivolgendosi a Maria Maddalena, conferisce al progetto un’aura di sacralità e al contempo un aspetto di contestuale attualità causa l’epidemia», spiega Carlo Fontanella, promotore del progetto, in collaborazione con l’associazione Media Naonis di Cordenons.

Oltre a Fontanella, gli artisti coinvolti sono Elena Ester Accardo/Massimo Urbani, Antonio Crivellari, Bruno Fadel, Claudio Mario Feruglio, Rita Grisostolo, Paola Gamba, Paolo Guglielmo Giorio, Virgilio Patarini, Domenico Scolaro e Marco Zanrosso. «L’obiettivo è di smuovere le coscienze – aggiunge –, accentrando l’attenzione sul dramma che si va profilando: disastroso se non si trova un’alternativa al nostro decadente stile di vita. Pur consapevoli che tale iniziativa costituisca poca cosa di fronte alla tragedia che si va configurando a livello mondiale, si è altrettanto consci che l’assuefazione e la rassegnazione siano peggiori del male stesso».

La mostra, patrocinata da Regione, Legambiente Fvg e del Comune di Maniago, sarà inaugurata alle 18 di sabato (intervento critico di Chiara Tavella) e sarà visitabile lunedì dalle 10 alle 12, mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. —



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