Gemona ricorda i mille morti del terremoto: a distanza di 45 anni le loro storie e le immagini commuovono ancora

Venerdì 10 settembre una serata con i libri sul sisma del 1976 dei giornalisti Pellizzari e Capuozzo e i video conservati dalla Cineteca del Friuli

GEMONA. Due autori raccontano il terremoto del 1976, mentre le immagini girate da Giuseppe Marrazzo per Rai2 tra le macerie della caserma Goi Pantanali di Gemona commuoveranno ancora chi la sera del 6 maggio perse ogni cosa, compresi gli affetti, e chi questa storia l'ha letta sui libri. Quelle immagini sono state conservate e digitalizzate dalla Cineteca del Friuli e venerdì 10 settembre, alle 21, nella sala del cinema sociale di Gemona, si alterneranno ai ricordi raccolti nei rispettivi libri “Terremoto in Friuli” (Gaspari editore) e “Piccole Patrie” (Biblioteca dell'Immagine), dai giornalisti Giacomina Pellizzari e Toni Capuozzo.

A 45 anni di distanza, il Comune di Gemona in collaborazione con la Cineteca del Friuli, ricorda i mille morti, il coraggio e la determinazione dei friulani, pilastro fondamentale della ricostruzione. Sono immagini toccanti che rievocano più terremoti, a iniziare da quello che nel 1928 colpì la Carnia. È lo stesso terremoto che veniva ricordato nelle tendopoli dai friulani per ripetersi “se ce l'abbiamo fatta allora dobbiamo farcela anche oggi”, mentre guardavano con sospetto le esperienze vissute in altre regioni italiani, tra cui la Sicilia, colpita nel 1908 a Messina e poi nella valle del Belice.

Venerdì, la Cineteca riproporrà anche il filmato restaurato del terremoto di Messina. Questo passare da una esperienza all'altra sarà accompagnato dal narrare di Giacomina Pellizzari e Toni Capuozzo, quest'ultimo giunto a Gemona la notte del 6 maggio. Quella del 1976 fu un'estate di dolore e speranza che lentamente si è spenta sotto il peso delle scosse di settembre che costrinse i friulani all'esodo verso le località balneari.

Ed è proprio questo momento che il Comune di Gemona si appresta a commemorare. «La pandemia non ci ha consentito di organizzare a maggio le iniziative che avevamo pensato per il 45° anniversario del terribile sisma del 1976. Nelle prossime settimane, in prossimità della scossa di settembre, ci saranno diversi appuntamenti legati alla drammatica esperienza vissuta dai gemonesi e dai friulani, ed il primo è proprio con Giacomina Pellizzari e il suo “Terremoto in Friuli” e Toni Capuozzo con “Piccole Patrie”. Sarà l'occasione - spiega il sindaco di Gemona, Roberto Revelant - per ricordare l’emergenza gestita dal commissario straordinario, l'onorevole Giuseppe Zamberletti assieme a tanti amministratori e funzionari, e per trasmettere alle nuove generazioni lo spirito e i valori che resero la nostra terra modello ed esempio in tutto il mondo».

Anche l'assessore alla Cultura del comune di Gemona, Flavia Virilli, invita a ricordare questa pagina di storia: «Ricordare i tragici eventi del 1976 non è solo questione di memoria. Memoria significa fissare concetti e non dimenticarli, ricordare significa emozionarsi. Di qui la scelta di coinvolgere in questo importante anniversario per la nostra comunità due voci che il sisma l’hanno vissuto e che da quella difficile esperienza hanno saputo trarre una preziosa chiave di lettura che ha permesso loro di interpretare il Friuli di ieri e di oggi diacronicamente e con una profondità rara. I libri di Giacomina Pellizzari e di Toni Capuozzo, uniti ai filmati selezionati da Livio Jacob de La Cineteca del Friuli, evocheranno emozioni forti che sapranno trasformare parole e immagini in ricordi anche per coloro che, come la mia generazione e quelle successive, non hanno attraversato la tragica esperienza del sisma ma che hanno bisogno di capire come e perché il 6 maggio 1976 abbia cambiato la nostra storia per sempre».______________________________________

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