Dall’asilo all’università, le proposte delle coalizioni che si fronteggiano a Pordenone

PORDENONE. Elezioni nelle palestre per tutelare la continuità scolastica. Ma come intendono impegnarsi per la scuola, che ripartirà lunedì, le coalizioni dei candidati sindaco?

Gianni Zanolin

Il programma di M5s, Pd e Articoli Uno, La Civica e il Bene comune, parte dall’idea di sostenere le famiglie a pagare l’asilo nido e di creare spazi gioco per i piccoli. Prosegue con la scuola dell’obbligo: «Mettere a esclusiva disposizione di ogni istituto comprensivo una/un psicologa/o e una/un pedagogista – si legge nel programma –. Queste due persone lavoreranno in stretta collaborazione con gli educatori e gli operatori di strada.»

Uscendo dalla scuola dell’obbligo, la coalizione Zanolin punta molto sulla riqualificazione delle scuole professionali, sia sotto il profilo dell’edilizia scolastica – si pensa a un campus agli ex Comboniani dove realizzare l’Isis Zanussi con moderni laboratori e di conseguenza a una riqualificazione del centro studi dove concentrare il liceo – sia sotto il profilo di una formazione fortemente integrata con le aziende e il lavoro.

Quanto all’università – ci sarà un assessessorato all’istrizione e università – la proposta è «affiancare all’attuale corso universitario di studi in Scienze e Tecnologie multimediali un indirizzo specialistico ed un master di didattica avanzata. Questa potrebbe essere la chiave per garantire e sostenere un continuo flusso di relazioni, comunicazioni e progetti fra tutto il sistema scolastico e formativo pubblico e privato della città, fino all’Università».

Vitto Claut

Il candidato sindaco della Coalizione etica (Gilet arancioni e Valore umano) propone: «Scuola pubblica gratuita per tutti i residenti (mediante l’emissione a credito di una moneta complementare, spendibile e usufruibile nel territorio comunale).

Nessuno sarà discriminato per accedere alle scuole del territorio comunale (nè insegnanti, nè allievi e tanto meno il personale di corollario)». Si legge infine: «Alla scuola pubblica si affiancherà una scuola parentale familiare, garantita dal sostegno del Comune, ove, come nella pubblica si potrà accedere senza green pass e mascherine (prive di fondamento scientifico serio)».

Alessandro Ciriani

Per la prima infanzia il centrodestra (Pn cambia, Fdi, Lega, Fi con Udc e Pn civica e Progetto Fvg) pensa a consolidare il sistema dei nidi accreditati, al rinnovo della convenzione con le paritarie, a un adeguamento del quoziente Pordenone.

Per le mense, rilevamento «del gradimento attraverso un questionario, che permetterà di ascoltare le esigenze delle famiglie»; per il doposcuola una «Fiera delle attività pomeridiane», da organizzare all’inizio di settembre, «con lo scopo di permettere ai ragazzi e ai bambini di conoscere la ricca offerta cittadina per strutturare i pomeriggi dell’anno scolastico».  Ma anche doposcuola per andare incontro agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento.

Poi il progetto per trasformare i cortili scolastici in orti botanici, un premio o «una borsa di studio all’estero per studenti che si sono distinti nella capacità di lavorare in gruppo per merito», progetti di sicurezza come una «festa del Pedibus», ma anche il rafforzamento dell’educazione stradale.

In sinergia con il Consorzio universitario e con gli atenei«svilupperemo nuove proposte formative triennali e specialistiche per dare risposte in tema di lavoro e occupabilità e potenzialità per i nostri giovani e per attrarne da fuori.

Lavoreremo allo sviluppo di un progetto per creare un campus universitario in città» e poi la creazione di spazi polifunzionali a disposizione per studiare. —

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