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Abbattuti due cedri a Sant’Osvaldo, i residenti chiedono spiegazioni e il Comune ammette: «Non abbiamo dato noi l’autorizzazione»

UDINE. Fa discutere l’abbattimento di due cedri all’angolo tra via San Pietro e via Lumignacco, nel quartiere di Sant’Osvaldo. I residenti, nella mattinata di lunedì 13 settembre, si sono svegliati con una brutta sorpresa, vedendo gli operai al lavoro per l’abbattimento delle due piante, una delle quali secolare. «Ci era stato detto che uno dei cedri era malato e che era necessario tagliarlo, anche per ragioni di sicurezza – afferma Ester Soramel, componente del consiglio di quartiere, che si fa portavoce del malcontento popolare –, l’altro però era sano, come si vede dalla sezione del tronco, Ma anziché potarlo si è preferito abbattere pure quello».

Le due piante sorgono in un’area privata, definita Casali San Pietro, proprietà della Rodaro Costruzioni. Sono stati proprio i tecnici di quest’ultima ad aver eseguito il taglio, nonostante le proteste dei residenti. Il Comune assicura di non aver dato l’ok all’intervento, e lo fa attraverso il suo consigliere di zona, Andrea Cunta: «Non è stata autorizzata alcuna opera dal servizio del Verde pubblico del Comune di Udine».

Sul posto è intervenuta anche una pattuglia della polizia locale per verificare quanto accaduto, ma quanto gli agenti sono arrivati, ormai i due cedri erano già stati tagliati. Sono in corso gli accertamenti per verificare se la proprietà avesse ricevuto davvero, come sostiene, il via libera all’abbattimento dei due cedri. «Potremmo trovarci di fronte a una sorta di silenzio assenso – aggiunge Soramel –. In mancanza di un diniego preciso da parte degli uffici comunali, la ditta può aver deciso di procedere comunque. Immagino che la proprietà abbia prodotto una certificazione sulle condizioni di salute delle piante abbattute, a comprova della necessità di intervenire in maniera così drastica. Come si vede dal tronco di uno dei due cedri, il suo stato di salute non pareva così grave. Fatto sta che si è voluto eliminare un pezzo di storia del quartiere».

Uno dei due esemplari di cedro, qualche tempo fa, aveva provocato danni alle auto in sosta, e per questo i condomini della zona avevano chiesto alla proprietà di intervenire. L’albero era stato anche danneggiato da un fulmine. Venerdì la Rodaro Costruzioni ha avvisato che oggi avrebbe provveduto all’abbattimento e alla sistemazione delle piante. Come detto, però, questa operazione è andata oltre ciò che si attendevano i residenti, con il taglio anche del cedro ritenuta in buona salute. «Attendiamo una spiegazione da parte di chi ha eseguito l’intervento», chiude Soramel.

Un’area, quella di Casali San Pietro, già attenzionata dal consiglio di quartiere, che qualche tempo fa ha chiesto l’intervento di Comune e Soprintendenza Fvg per tutelare la Villa Facchini-Moretti e l’ex monastero presenti nella zona.

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