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Due comandanti Alitalia del Friuli Venezia Giulia per il viaggio del Papa in Ungheria e Slovacchia

Sono Alberto Colautti e Giampaolo Voltolina entrambi monfalconesi. Per un pilota della compagnia di bandiera è il massimo traguardo 

Il viaggio papale, per un pilota Alitalia, è il massimo riconoscimento di una lunga e brillante carriera.

E adesso, in occasione del pellegrinaggio di Francesco a Budapest e in Slovacchia, l’onore e la responsabilità di trasportare il Pontefice in questi giorni è toccato a due comandanti del Friuli Venezia Giulia. Un evento più unico che raro che ben due piloti su tre dell’equipaggio provengano da una stessa regione.

A ricoprire l’incarico sono stati chiamati il supervisore delle attività di bordo, il comandante Alberto Colautti, 59 anni, monfalconese, capo pilota di tutti gli Airbus della compagnia di bandiera, 15 mila ore di volo alle spalle e un passato da elicotterista della Marina militare e il comandante istruttore Giampaolo Voltolina, 54 anni, 14 mila ore di volo e una carriera trentennale in Alitalia, staranzanese di origine, oggi residente a Turriaco con la famiglia. Assieme a loro anche il secondo ufficiale, Alberto Panzironi, 49 anni, di Roma e sei assistenti, tra cui una hostess austriaca.


«Sono davvero contento per questa prestigiosa esperienza - dice al telefono da Bratislava il comandante Voltolina - . È una grande emozione, per tutti noi, poter accompagnare papa Francesco nel suo viaggio».

È stato proprio Voltolina, domenica, a pilotare l’Airbus 320 dall’aeroporto di Ciampino fino a Budapest, tappa inaugurale del pellegrinaggio di Bergoglio. Il Papa, prima del decollo ha scambiato qualche battuta con l’equipaggio e poi si è ritirato nella parte dell’aereo dedicata a lui e al suo seguito di una decina di persone. Sull’Airbus Alitalia, oltre al Santo Padre e allo staff vaticano, viaggiano anche i giornalisti italiani al seguito, per un totale di circa 120 persone.

Oggi i comandanti bisiachi porteranno Francesco da Bratislava a Kosice, una città della Slovacchia al confine con l’Ucraina, dove il Papa ha in programma due appuntamenti, con i giovani e con la comunità Rom. Domani in serata, invece, dopo la messa al santuario di Sastin, è previsto il rientro in Italia, con atterraggio dell’Airbus a Ciampino. 

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