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Anziana morì travolta da un’auto davanti all’ospedale: la donna alla guida patteggia due anni

MANZANO. L’incidente, assurdo e senza scampo, era avvenuto proprio davanti all’ospedale di Udine. Bruna Miani, 80 anni, di Corno di Rosazzo, ci era andata con il marito per una visita medica e all’uscita lo stava raggiungendo in auto, che lui, precedendola, era andato a riprendere al parcheggio. Erano le 9.30 del mattino del 3 novembre scorso e l’anziana si trovava sulle strisce pedonali. Eppure, un’auto che stava percorrendo quel tratto di strada, un rettilineo a senso unico, proveniente da via Forni di Sotto e diretta verso via Pieri, l’aveva centrata. La tragedia era avvenuta davanti agli occhi sgomenti del consorte e a nulla erano valse le cure prontamente prestatele nel vicino pronto soccorso. La paziente era deceduta poco prima delle 13.

La vicenda è ripercorsa nel fascicolo per omicidio stradale che sul caso aveva aperto il sostituto procuratore Marco Panzeri nei confronti della conducente dell’auto, Laura Carrara, 30 anni, di Manzano, e che ieri è approdato in tribunale con l’istanza di patteggiamento presentata dal suo difensore, avvocato Gianluca Rubinato.

Esaminato il caso, il gip Carlotta Silva ha ritenuto di applicare la pena concordata tra le parti in 2 anni di reclusione, senza il beneficio della sospensione condizionale, disponendo anche la sanzione accessoria della revoca della patente e una sanzione amministrativa di 500 euro. Nel formulare il capo d’imputazione, il pm aveva contestato all’automobilista l’aggravante di aver circolato con un veicolo, una Dacia Sandero, non assicurato: la polizza era scaduta da due mesi.

«Un’ulteriore grave omissione, che ha complicato l’iter risarcitorio, avendoci costretti a rivolgerci al Fondo di garanzia per le vittime della strada che risponde, o meglio dovrebbe farlo, per i danni causati da veicoli non identificati o non assicurati, ma con procedure notoriamente più lente e farraginose – afferma in una nota lo Studio3A-Valore, cui i familiari si sono rivolti per essere assistiti e che a Udine è rappresentato da Armando Zamparo, con la collaborazione dell’avvocato Elisabetta Zuliani –. Non a caso, i congiunti della vittima al momento sono stati risarciti solo parzialmente».

Oltre al marito Giuseppe Pallavisini, a piangere Bruna Miani, conosciuta e ben voluta a Corno, così come nel Cividalese, dove risiedeva prima del matrimonio, anche per il suo impegno nella locale associazione ricreativa per la terza età, sono anche i figli Alberto e Massimiliano. «Nessuna censura può essere mossa alla signora Miani intenta ad attraversare sulle strisce pedonali – ha scritto l’ingegner Marco Pozzati, nella perizia cinematica disposta dalla Procura –, avendo iniziato l’attraversamento quando l’auto si trovava a una distanza di ben 52 metri, e quindi con legittima aspettativa che la stessa si arrestasse per concedere la dovuta precedenza».

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