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Da lunedì 20 settembre la terza dose di vaccino ai soggetti fragili, Fedriga annuncia: «La Regione è pronta»

Iniezioni destinate a oltre 40 mila persone. Riccardi: attendiamo i target specifici dal generale Figliuolo

UDINE. La somministrazione delle terze dosi di vaccino alle categorie più a rischio – come autorizzato recentemente dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) – comincerà lunedì 20 settembre e il Friuli Venezia Giulia, pur attendendo da Roma delucidazioni sull’esatta platea interessata, è pronto, sia come struttura organizzativa sia come disponibilità di fiale.

«Noi partiamo immediatamente per le categorie individuate a livello nazionale – conferma Massimiliano Fedriga –, cioè gli immunodepressi, i fragili e i super-fragili. Siamo pronti e i vaccini ci sono, quindi i problemi che si erano manifestati in passato adesso sono stati superati». Il presidente, nel dettaglio, fa riferimento al via libera garantito dall’Aifa che ha ritenuto prima di tutto opportuno rendere disponibili i vaccini Pfizer e Moderna per una terza dose «dopo almeno 28 giorni dall’ultima somministrazione, a completamento del ciclo vaccinale nei soggetti in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante». Con l’obiettivo, inoltre, di mantenere un’efficace risposta di immunità al vaccino al termine del completamento del ciclo, è prevista la terza dose «dopo almeno sei mesi dall’ultima somministrazione, nei grandi anziani (cioè in chi ha più di 80 anni) e nei soggetti ricoverati nelle Rsa» con «tale opzione che può essere resa disponibile anche agli operatori sanitari, a seconda del livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di Covid-19 e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale» avviata, nel nostro Paese, alla fine dello scorso anno.

Dopo l’annuncio del via libera da parte di Aifa, quindi, è intervenuto il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo inviando alle Regioni un documento in cui conferma come «la somministrazione di dosi addizionali e “booster” a determinate categorie maggiormente esposte oppure a maggior rischio di malattia grave» comincerà lunedì. Allo stesso tempo, tuttavia, il generale ha comunicato che «è in corso da parte del ministero della Salute un confronto con i tecnici delle Regioni per la puntuale definizione della popolazione target» assicurando anche che «verranno rese disponibili dosi addizionali di vaccino a mRna per l’avvio delle somministrazioni».

Bisogna aspettare ancora, dunque, come spiega Riccardo Riccardi. «Attendiamo delucidazioni specifiche – dice l’assessore alla Salute – per capire esattamente come impostare questa fase, e quelle immediatamente successive, ma siamo pronti». Basandoci sulle disposizioni relative ai fragili emanate dal Governo in primavera, la platea di potenziali interessati in Friuli Venezia Giulia dovrebbe muoversi attorno alle 44 mila persone. Ma se, come spiegato da Riccardi, resta da capire se quella definizione di fragilità è valida ancora oggi, la Regione, in realtà, vorrebbe qualcosa di più.

Dopo i fragili, infatti, toccherebbe agli over 80 (circa 105 mila persone) e agli ospiti delle Rsa (10 mila, tanti dei quali però già compresi nella fascia degli ultraottantenni), ma sia Fedriga sia Riccardi, in questi giorni, stanno premendo per allargare immediatamente questa possibilità a tutti gli oltre 42 mila operatori sanitari del Friuli Venezia Giulia. Cioè a coloro che hanno inaugurato la campagna vaccinale, alcuni dei quali ricevendo la prima dose addirittura lo scorso 27 dicembre (con i richiami a metà gennaio), e che ormai, con un ciclo completato da sette-otto mesi, potrebbero beneficiare dalla terza iniezione, specialmente per evitare i rischi di contagio e quarantena di chi è più a stretto contatto con i pazienti.

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