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Incidente a Basiliano, parla il figlio dell’imprenditore Carlo Battilana: «Papà è morto tra le mie braccia»

CAMPOFORMIDO. «Senza papà non sarà più la stessa cosa. Difficilmente riuscirò a cancellare dalla mia mente quei momenti terribili che ho vissuto. Mio padre mi è morto tra le braccia».

Daniele Battilana, 19 anni, era in macchina assieme al padre Carlo, che, lunedì pomeriggio, ha perso la vita in un incidente stradale accaduto lungo la provinciale 99, la strada che collega l’abitato di Basiliano con Bressa, frazione di Campoformido.

Feriti in modo serio anche Daniele Battilana, che era seduto sul sedile del passeggero, e un venticinquenne di Mortegliano, che era al volante dell’altra macchina. «Sono stato dimesso lunedì sera dall’ospedale – le parole di Daniele Battilana – ma le botte, tante, stanno uscendo ora. Io e papà, quando è successo l’incidente, stavamo tornando a casa a pranzo. La mamma ci stava aspettando. Avevamo appena finito di lavorare e stavamo percorrendo la strada principale. È stato terribile, è successo tutto all’improvviso. Da circa un anno, terminata la scuola, ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, la Friulcarni, e spesso andavo al lavoro assieme a mio padre».

Il diciannovenne friulano fatica a trattenere le lacrime mentre ricorda il padre, deceduto nell’incidente. «Era un papà meraviglioso – racconta –. Mi ha insegnato tante cose e aveva ancora tanto da condividere con me, con mio fratello e con mia madre. Siamo sconvolti. Mio padre amava tanto il suo lavoro ed è riuscito a trasmettermi la sua stessa passione. Era un uomo che sapeva farsi voler bene. Io auguro a tutti di avere un padre come quello che ho avuto io. Su di lui potevo sempre contare».

Daniele ha in mano il cellulare del papà. «Sto rispondendo alle tante chiamate arrivate sul suo telefono. Non è facile ma cerco di essere forte».

Cristian Battilana, contitolare della Friulcarni assieme al fratello Carlo, ora deve pensare alla gestione dell’azienda di famiglia, compito tutt’altro che semplice. «Carlo era un pilastro per la nostra azienda. Abbiamo lavorato assieme, fianco a fianco, per venticinque anni. Ora che purtroppo non c’è più non sarà di certo facile gestire tutto da solo. Dovrò trovare collaboratori seri. Il nostro è un settore difficile. Adesso sarà necessario prendere decisioni importanti ma non manderò a casa nessuno. Supereremo tutti assieme questo brutto momento. Carlo era un grande uomo, lo dico come fratello e come collega. Era capace di mediare in ogni situazione, un vero e proprio pilastro per la Friulcarni. Desidero ringraziare le tante persone che ci hanno manifestato la loro vicinanza»

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