Il cuore disegnato in cielo e trafitto dal solista, la scintilla tricolore: lo show delle Frecce davanti a Mattarella

RIVOLTO. Un cuore disegnato in cielo con il “solista” che lo trafigge. Una scintilla tricolore che si libera da un unico punto in cielo mentre i velivoli si allontanano. Il sorvolo delle Frecce tricolori, con acrobazie e figure, ha concluso alla base aerea di Rivolto la prima giornata dell'Air show internazionale, andata in scena sabato 18 settembre nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario delle Frecce Tricolori.

Sugli spalti hanno assistito alla manifestazione anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Senato, Elisabetta Alberto Casellati, e il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini.

Prima dell'esibizione delle Frecce è stata simulata un’azione in 22 minuti per dimostrare al pubblico e alle autorità presenti le capacità aeree e terrestri dell'Aeronautica Militare. Tra le simulazioni, l'esfiltrazione in 4 minuti di personale da un aeroporto, traendo spunto dalle recenti attività effettuate nel teatro operativo afghano, ad opera di un C-130J con la supervisione dei Fucilieri dell'Aria. E, ancora, un attacco, da parte di un F-35A, contro un sistema di difesa aerea nemico. Momento clou della dimostrazione un passaggio in hovering (volo stazionario) di un F-35B e la «sfilata» nei cieli sopra la pista dei velivoli di trasporto tattico C-130J e C-27.

Arrivato poco dopo le 16.30, il presidente della Repubblica ha lasciato la base di Rivolto verso le 18.30, non prima di aver salutato i piloti ed essersi congratulato con loro per l’esibizione della pattuglia acrobatica.

Frecce tricolori, l'arrivo di Mattarella alla base di Rivolto


Il presidente era atterrato all'aeroporto a bordo dell'Airbus A319 scortato da due Eurofighter dell'Aeronautica militare. Ad accoglierlo, tra gli altri, il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, generale di squadra aerea Alberto Rosso, e il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che nell’occasione ha ricordato come siano «passati 60 anni dal primo marzo del 1961, quando atterrarono alla base di Rivolto i sei velivoli che costituirono il nucleo originario di quelle che sarebbero diventate le Frecce Tricolori.

Un’eccellenza della quale il Friuli Venezia Giulia non può che essere orgoglioso, in quanto rappresenta i valori più alti del nostro Paese e della nostra Regione: la professionalità impeccabile, la competenza tecnologica di massimo livello, la capacità di essere una squadra vincente, lo spirito di sacrificio e il senso del dovere che devono essere il cemento di ogni attività umana che punta ad andare lontano».

Presenti all’Air show organizzato alla base aerea di Rivolto, per i 60 anni di fondazione della Pattuglia acrobatica nazionale, le più alte cariche dello Stato, tra le quali anche il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il governatore ha inoltre rimarcato che le Frecce Tricolori sono «un simbolo e un punto di riferimento costante» e che «la gente del Friuli Venezia Giulia nutre per loro un profondo affetto, che non manca di manifestare ad ogni apparizione di questi formidabili piloti. I festeggiamenti per i primi 60 anni di vita della Pan sono, pertanto, il momento ideale per rinnovare tutta la riconoscenza del Friuli Venezia Giulia nei confronti dell’Aeronautica Militare e delle donne e degli uomini del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico».

Al suo arrivo alla base di Rivolto, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha voluto ribadire come le Frecce Tricolori siano «un simbolo per la rinascita del Paese, che è ricco di eccellenze e deve riprendere a volare. Credo che le Frecce ci invitino a questo volo».

Uno spettacolo straordinario «capace di unire tecnologia e innovazione, portando speranza e un'ulteriore spinta verso la ripartenza. Non posso che manifestare grande felicità per la nostra regione ed esprimere parole di sincero apprezzamento davanti alla capacità di organizzare un happening di questo genere da parte dell'Aeronautica militare, del 2° Stormo di Rivolto e della Pattuglia acrobatica nazionale» sono state le parole del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, rappresentando l'intera Assemblea legislativa alla base aerea di Rivolto.

L’abbraccio tricolore sulle città italiane durante il primo lockdown è invece il ricordo recente più emozionante del comandante della Pattuglia acrobatica, tenente colonnello Gaetano Farina. «Le Frecce Tricolori - ha spiegato ai cronisti a margine delle celebrazioni - in quei giorni hanno dato un segno di speranza e di rinascita agli italiani in un momento difficile».

Le Frecce, aggiunge Farina, «hanno il compito di rappresentare l’Aeronautica militare, le Forze armate a ma anche il sistema Paese, il made in Italy nel mondo. Spesso siamo definiti ambasciatori nel mondo, questo ci riempie di orgoglio, siamo consapevoli di quanto importante sia il nostro lavoro quando stendiamo il Tricolore del nostro bellissimo Paese».

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