San Vito al Tagliamento, centrodestra compatto dopo 25 anni di tensioni: in corsa 81 candidati per guidare il Comune


SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Discontinuità e cambiamento, idee e confronto per dare forma a una San Vito al Tagliamento migliore di quella di oggi. Il centrodestra, che dopo 25 anni di divisioni il 3 e 4 ottobre si presenta unito alle elezioni amministrative, vuole voltare pagina: per farlo si affida al candidato sindaco Valerio Delle Fratte, consigliere da dieci anni con Amo San Vito. Assieme alla civica ci sono Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega: 81 candidati in tutto, tra cui molte donne, che hanno contribuito in modo importante al programma.

Sotto la loggia del teatro Arrigoni, la coalizione si è presentata ai cittadini: la risposta è stata buona. Coi coordinatori locali delle quattro forze politiche – Guido Guidi di Fdi, Mario Zadro di Fi, Daniela Reina della Lega e Isabella Rustighi di Amo – c’erano anche il senatore azzurro Franco Dal Mas, la collega di partito Mara Piccin, consigliere regionale, e un altro esponente del consiglio regionale, il leghista Alfonso Singh, quest’ultimo candidato.

Delle Fratte non ha risparmiato attacchi agli avversari. «Spero che Susi Centis non si sottragga ai confronti – ha detto – e mi domando con che credibilità chieda il voto. Allo stesso modo, mi domando con che credibilità Alberto Bernava si candidi a sindaco, considerato come, quando era in squadra con l’attuale sindaco Antonio Di Bisceglie, abbia avvallato scelte che hanno provocato i problemi di oggi».

Il candidato del centrodestra, nell’annunciare che se eletto sarà un sindaco a tempo pieno, ha anche affermato che la prima azione amministrativa sarà rivolta al rilancio di commercio e turismo. «Abbiamo un grande piano per il rilancio del commercio, del turismo e di ciò che fa economia locale con uno strumento che abbiamo a disposizione e non costerà nulla ad attività e professionisti – ha detto –. Vogliamo anzi intervenire su ciò che frena l’economia e costringe San Vito a rimanere chiusa rispetto ai paesi che ci circondano, alcuni dei quali tra i borghi più belli d’Italia».

«Sono certo che farete un risultato straordinario, gli 81 candidati, non pochi, devono garantire il cambiamento con un centrodestra unito», ha detto Dal Mas. «Ultimamente ho notato che i nostri avversari hanno alzato il livello degli attacchi – ha osservato Singh –: in loro crescono i dubbi, noi siamo sicuri della nostra forza. Credo in questo progetto, per questo mi candido: noi consiglieri regionali siamo qui per far tornare San Vito al centro dello scacchiere regionale».

«Qui ci sono persone che continuano a lavorare per Fi, candidandosi – ha evidenziato Piccin –. Chi avrebbe dovuto rappresentare il partito in consiglio comunale ne ha preso le distanze da tempo, anche senza dichiararlo, arrivando a cercare di celare ancora la sua posizione ambigua addirittura in campagna elettorale, pur schierandosi con il centrosinistra. Non ci può essere ambiguità: Fi non è rappresentata da chi si candida con la sinistra». —


 

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