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L’infettivologo: «In ospedale tanti no vax, ci aspetta un inverno difficile»

Dottori e infermieri in reparto in una foto d'archivio 

PORDENONE. La quarta ondata del coronavirus, alimentata dalla nuova variante delta, è arrivata in anticipo rispetto all’anno scorso, ma senza le conseguenze preoccupanti vissute nel 2020. A fare la differenza – tutti i professionisti della sanità sono concordi – sono stati i vaccini. In un video pubblicato su Facebook, l’infettivologo Massimo Crapis ha fatto il punto della situazione. La quarta ondata ha colpito in un periodo in cui il personale sanitario stava ricaricando le pile: molti erano in ferie e gli organici di conseguenza erano ridotti.

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