Le priorità di Marco Clama: lavoro e cura del patrimonio

Il candidato, sostenuto da due liste, punta a creare maggiore occupazione «Occorre sistemare i sentieri e ripristinare molte infrastrutture sul territorio»

PAULARO. «Vista la bassa occupazione dei giovani, promuoveremo una serie di attività lavorative atte a creare posti di lavoro in loco (artigianato, attività agricole e forestali, creazione di marchi di vallata e altro)». Ad annunciarlo è il candidato sindaco Marco Clama, che rappresenta la new entry, tra i candidati sindaci, delle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre a Paularo.

Clama ha 30 anni, è laureato, libero professionista nel settore forestale e docente di scuola superiore. Corre alla guida del comune con il sostegno di due liste: la civica “Nuova linfa per Paularo” e la lista “Lega Salvini”.

«Il programma – afferma Clama, illustrando la sua proposta – è incentrato su proposte concrete e innovative, realizzabili con un costante lavoro di sinergia tra i tre assi principali: popolazione-amministrazione comunale – enti sovracomunali. Le associazioni di volontariato, numerose in valle, sono alla base della società e vanno sostenute in modo concreto grazie a misure e impegno concreti, che favoriscano la collaborazione con un’attenta amministrazione. Vogliamo realizzare – continua Clama indicando alcune iniziative del suo programma – una struttura fissa coperta nel “vecchio” campo sportivo in cui all’occorrenza organizzare eventi e sagre locali. Le località Saletti e Aones saranno sistemate e valorizzate tramite l’ampliamento del camping, il collegamento tra le due aree con una passerella e la realizzazione di altre attrattività. Inoltre, per ampliare l’offerta turistica, vogliamo realizzare un Adventure Park e una Zip Line, rivalorizzare i borghi storici e completare anelli di piste per il turismo slow (con stazioni di ricarica per e-bike). Per l’aspetto turistico sarà fondamentale sistemare e promuovere la sentieristica e gli itinerari storici esistenti. Tutto questo, accompagnato dall’ampliamento dell’offerta ricettiva.

Ci prefissiamo di ripristinare strutture e infrastrutture presenti (strade, edifici, fognature e altro) ma anche di dialogare con la Regione per l’interramento delle linee di corrente elettrica e per la fornitura di metano. Vogliamo aumentare le entrate grazie alla vendita di crediti di carbonio, l’ottimizzazione delle attività agro-silvo-pastorali e la valorizzazione degli scarti (centrali a biomassa e altro). Abbiamo pensato anche ai disabili e ai non autosufficienti con servizi navetta per medicinali e visite oltre ad attivare il centro diurno». Clama vuole anche revisionare e aggiornare il Prgc e per le emergenze attivare un piano di azione: ripristinare il servizio vigilanza, creare un fondo emergenze per piccoli e urgenti interventi. E intende affidare a una rete di imprese (possibilmente locali) il servizio di sgombero neve (per una rapida, puntuale ed efficiente pulizia delle strade).

«Daremo supporto – conclude – alle attività economiche mettendo a disposizione di imprese e cittadini una risorsa specializzata in agevolazioni e contributi oltre all’abbattimento delle spese (come, ad esempio, la Tari) e all’ottimizzazione degli spazi a disposizione delle aziende».

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