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Il Made in Nordest torna in Serbia tra sgravi fiscali e bassa manodopera: «Qui produrre è più semplice »

Da sinistra: Carlo Lo Cascio, Patrizio Dei Tos, Roberto Sestini, Tatjana Matic, Danilo Cicmil

Sono 1.600 le aziende partecipate con capitale italiano che pesano per il 5% del Pil attirate. Da sgravi fiscali e manodopera a basso costo: parlano gli imprenditori e l’ambasciatore lo Cascio

BELGRADO.«Stiamo ponendo le basi per portare qui a lavorare De Eccher, Almaviva, Terna, Cdp». Lo dice Carlo Lo Cascio, da due anni ambasciatore d’Italia in Serbia, dal palco dell’assemblea di Confindustria Serbia. Avrebbe potuto arricchire assai il ventaglio delle imprese italiane che stanno valutando di avviare attività e stabilimenti tra la Sava e il Danubio. Tra le altre, Maschio & Gaspardo e Saipem.

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