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Accusata di botte ai disabili, si difende: «Ero io a essere massacrata»

TOLMEZZO. «Mai chiuso la bocca a qualcuno con lo scotch, mai punito, legato a una sedia o picchiato i nostri ospiti. Se alzavamo le mani, era soltanto per contenere gli scatti di violenza dei più agitati. E a prenderle, semmai, ero io: sono stata massacrata e c’è anche chi mi ha fatto volare un dente dalla bocca. Però, erano e restano tutte persone stupende».

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