De Sabbata: «Favoriti dall’impegno e dal rifiuto dell’estremismo»

La sindaca al lavoro per formare la squadra in cui potrebbero esserci l’uscente Paladin e Puiravaud 

/ majano

La nuova sindaca di Majano, Elisa De Sabbata, è stata eletta con una percentuale di voti altissima: l’82%. La candidata – erede di Raffaella Paladin, di cui era vice – ha ottenuto un vantaggio schiacciante sullo sfidante, Patrick Bortolotti, a cui è andato il 18% dei suffragi.


«Dieci anni di lavoro ben svolto hanno dato i loro frutti in queste elezioni – afferma la prima cittadina –. Sicuramente su questa nostra vittoria ha influito anche l’estremismo di destra di alcune persone della lista avversaria». Qualcuno dei candidati di Bortolotti – riferisce infatti la sindaca – definiva se stesso su Facebook «Figlio del Duce». Lo sconfitto, però, è soddisfatto del risultato.

«Sapevo che sarebbe andata così e che avrei portato sei persone di destra in Consiglio – dice –. Quello che non mi aspettavo, però, era di ottenere questa percentuale di preferenze: abbiamo praticamente raddoppiato i consensi rispetto al 2016».

Secondo lui, tuttavia, il vero vincitore di queste amministrative a Majano è l’assenteismo. Alle urne, infatti, si è recato solo il 37% degli aventi diritto. Cinque anni fa, invece, aveva votato il 47% dei cittadini. «Il 10% di affluenza in meno è spiegabile con l’assenza del centro-destra: andando a controllare, si può vedere che è più o meno la percentuale di consensi ottenuti all’epoca dalla Lega, che per quest’anno ha deciso di non schierare alcun candidato», commenta De Sabbata, che si è messa all’opera già dal primo giorno di mandato. Da ieri, infatti, ha iniziato a convocare i responsabili di posizione organizzativa per fare il punto sulla situazione comunale. Domani, invece, incontrerà i direttori dei lavori per le principali opere pubbliche in via di realizzazione e i presidenti dei Comitati di frazione.

La nomina della nuova giunta non si farà attendere. «Non ci vorrà tanto tempo per definire gli assessorati – dice la prima cittadina – perché le modalità di lavoro rimarranno le stesse rispetto all’amministrazione precedente. Prima di prendere una decisione, però, vorrei parlare con le persone interessate». Vero è, tuttavia, che tra i consiglieri eletti svetta un nome, per numero di preferenze ricevuto: quello della sindaca uscente, Raffaella Paladin, che ha ottenuto 449 voti. «Un risultato al di sopra delle mie aspettative – commenta l’amministratrice –, che mi responsabilizza; sento il dovere di fare ancora di più per la mia comunità».

La vittoria della coalizione, secondo lei, è il frutto del lavoro di una squadra che ha lavorato in sinergia, con impegno, onestà e determinazione. Tra i consiglieri eletti, anche l’assessore uscente allo Sport e al Turismo, Christof Puiravaud che potrebbe anche tornare in giunta. Non mancano però i volti nuovi. «Pur col dispiacere umano per chi ha fatto con noi 5 anni – conclude De Sabbata –, il ricambio è un fattore positivo: permette di portare ottiche diverse in Consiglio». —

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