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Il 60% dei contratti di lavoro è scaduto, non quello dei dipendenti del Senato: per loro un aumento (più gli arretrati)

Pochi giorni fa palazzo Madama ha riconosciuto un adeguamento del 3%: in media 370 euro al mese. Tutto legittimo e sacrosanto: loro guadagnano 163 mila euro lordi all’anno, un operaio 16.500

UDINE. Secondo il report pubblicato dal Cnel, il consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro, oltre il 60 per cento dei contratti collettivi è scaduto in diversi settori. Ad esclusione del pubblico impiego, i settori in cui si registra la maggior percentuale di contratti scaduti sono quello del credito e assicurazioni (85,7%), dei poligrafici e spettacolo (81,8%), dell’edilizia (72%). «Non possiamo parlare di Piano nazionale di ripresa e resilienza senza partire dai contratti scaduti e dalla qualità delle condizioni di lavoro, anche economiche, dei lavoratori, ormai datate», ha detto il presidente del Cnel, Tiziano Treu.

Ma,

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