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Blitz di CasaPound in Consiglio regionale, Moretuzzo in tribunale per diffamazione: «Continuerò a definirli eversivi e antidemocratici»

Massimo Moretuzzo (a sinistra) e Francesco Clun (destra)

Il consigliere di Patto per l’Autonomia aveva chiesto le dimissioni del portavoce del movimento, all’epoca impiegato amministrativo regionale: «Rimango convinto di quanto detto all’epoca. Chi occupa illegalmente l’aula di un consiglio regionale compie un atto eversivo e antidemocratico e deve essere punito secondo la legge»

UDINE. Si è aperto oggi, mercoledì 13 ottobre, in tribunale a Udine il processo a carico di Massimo Moretuzzo, il consigliere regionale chiamato a rispondere dell’ipotesi di reato di diffamazione aggravata per aver condiviso sul proprio profilo Facebook una nota del partito Patto per l’Autonomia dove si chiedevano le dimissioni di Francesco Clun, il portavoce dei militanti di Casa Pound e all’epoca dipendente regionale, intervenuti senza autorizzazione, nell'agosto del 2020, in Consiglio. 

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