L’annuncio di Papa Bergoglio: Giovanni Paolo I sarà beato, ha guarito una bambina in condizioni disperate

SACILE. Papa Francesco ha infatti autorizzato oggi, 13 ottobre 2021, la Congregazione per le Cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Paolo I, Albino Luciani.

Nato il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale — oggi Canale d’Agordo, in Veneto —, Luciani morì dopo un pontificato durato soltanto 33 giorni, il 28 settembre 1978. Luciani era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Ordinato sacerdote nel 1935, nel 1958 venne nominato vescovo di Vittorio Veneto.


Il miracolo a Buenos Aires
Il miracolo riconosciuto dalla Congregazione per le Cause dei santi è la guarigione — avvenuta il 23 luglio 2011 a Buenos Aires, in Argentina — di una bambina allora undicenne affetta, riferisce il dicastero, da «grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico» e ormai in fin di vita. Secondo quanto riferito, il quadro clinico della bambina era molto grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere e da uno stato settico da broncopolmonite.

«Anche oggi — ha detto il cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il Clero — ho visto dei video che la ritraggono mentre cammina, mentre parla, e si vede una ragazza quasi ventenne che sta bene. Lo dobbiamo alla fede di chi ha pregato attorno a questa persona quando era ammalata. È un evento che certamente ha delle caratteristiche straordinarie, perché ci si è dati da fare sul piano medico, ma soprattutto c’è stata una notte, un lungo momento di preghiera, di intercessione, che è ciò che alla fine qualifica un evento di questo genere».

Luciani era figlio di un operaio socialista che aveva lavorato a lungo da emigrante in Svizzera. Ordinato sacerdote nel 1935, nel 1958 venne nominato vescovo di Vittorio Veneto. Prese parte al Concilio Vaticano II, e si caratterizzò per una sensibilità molto forte a temi sociali: negli anni in cui si discute della liceità della pillola anticoncezionale, più volte si era espresso in favore di un’apertura della Chiesa sul suo impiego, avendo ascoltato molte giovani famiglie. Nominato patriarca di Venezia da Paolo VI alla fine del 1969, cardinale nel 1973, scelse per il suo stemma episcopale la parola «humilitas», e decise di vivere il più possibile vicino ai poveri e agli operai. Dopo la morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978, venne eletto in un conclave che durò un solo giorno: morì improvvisamente nella notte del 28 settembre 1978, e fu trovato senza vita dalla suora che ogni mattina gli portava il caffè in camera.

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