Tamponi in farmacia: un portale per prenotarsi

L’annuncio di Degrassi (Federfarma): «Le disponibilità online in tempo reale»

UDINE. Un portale unico per la prenotazione online dei tamponi in farmacia su tutto il territorio regionale. Ad annunciare il nuovo servizio, che dovrebbe essere operativo già da lunedì, il presidente di Federfarma Fvg Luca Degrassi.

«Un servizio importante per i cittadini – spiega – che potranno verificare in tempo reale le disponibilità, scegliendo sedi e tempi più adatti alle loro esigenze, sia per le farmacie, che potranno ottimizzare tempi e risorse, abbattendo telefonate e velocizzando gli iter di registrazione e prenotazione. Non solo: avremo anche un costante aggiornamento dei numeri».

74 MILA PRENOTAZIONI

Già, i numeri, Il problema numero uno, in vista del d-day di domani, è legato proprio a quelli. Degrassi fa sapere che al momento le prenotazioni sono 74mila, conteggiando i test prenotati e non i lavoratori (ognuno dei quali potrebbe aver già prenotato più di un tampone). Ma il numero chiave, come la stessa Federfarma ha spiegato due giorni fa anche al Prefetto di Udine, riguarda la “capacità di fuoco” delle farmacie: «Le duecento che attualmente forniscono il servizio – spiega ancora Degrassi – sono in grado di garantire circa 5mila tamponi al giorno complessivi». La media è di 25 a farmacia e sulla carta sembra migliorabile.

Degrassi concorda, ma ricorda che la difficoltà è legata soprattutto alla gestione burocratica di un certificato come il green pass. «Di fatto –spiega ancora il presidente di Federfarma – forniamo un passaporto e margini per un’ulteriore compressione dei tempi, già notevolmente accelerati rispetto a sette mesi fa, non ce ne sono molti».

ESTENDERE LA RETE

Anche ipotizzando, in via del tutto teorica, di raddoppiare o addirittura di triplicare il numero di test quotidiani, grazie anche al nuovo portale e all’ottimizzazione dei tempi di prenotazione, si rimarrebbe molto lontani da un fabbisogno di almeno 30-40mila tamponi al giorno.

Ecco perché la stessa Federfarma vedrebbe con favore il coinvolgimento di altri soggetti.

Se gli ambulatori della sanità privata sono già in gioco, anche se i loro test rapidi hanno un costo più alto, dal momento che le associazioni di categoria non hanno aderito all’accordo nazionale sui tamponi a prezzo calmierato, ci sono organizzazioni come la Croce Rossa i cui test al momento non sono validi ai fini del Green Pass ma che la Regione potrebbe decidere di coinvolgere nei protocolli.

«Le farmacie stanno facendo il possibile per dare il loro contributo– commenta Degrassi – e faranno ogni sforzo anche per aumentare il numero di tamponi, ma ben venga ogni intervento per aumentare la capacità del sistema».

QUI CITTÀ DI UDINE

La sanità privata, da parte sua, si sta muovendo. Al Policlinico Città di Udine, ad esempio, il servizio tamponi è attivo otto ore al giorno dal lunedì al venerdì e due ore il sabato mattina. Con agende già piene per un mese, fa sapere la portavoce Roberta Zavagno, nella fascia più richiesta, le prime due ore del mattino.

La capacità complessiva non è ancora saturata, ma siamo vicini al limite. E se sul fronte dei costi c’è qualche passo avanti, visto che i tamponi acquistati a pacchetto (minimo 10) hanno un costo praticamente analogo ai test rapidi delle farmacie, non mancano nuove criticità: «Per molte categorie di lavoratori – spiega ancora Zavagno – e in particolare per i turnisti può essere difficile prenotare con sicurezza la data e la fascia oraria del test, visto il rischio di cambi turno edui variazioni dell’orario di lavoro.

Ma il vero limite è legato alla ormai cronica carenza di infermieri in tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie, private e pubbliche».

QUI SAN GIORGIO

Subissati dalle prenotazioni anche alla Casa di cura San Giorgio di Pordenone. «Non so quanti tamponi giornalieri saremo in grado di garantire – spiega il vicepresidente Loris Brisotto – dal momento che solo in questi giorni abbiamo attivato la procedura finalizzata al rilascio del Green pass».

Al momento sono previste due fasce orarie dedicate, al mattino e nel tardo pomeriggio, ma non si esclude un potenziamento: «Vogliamo capire – dichiara ancora Brisotto – come si evolverà la situazione. Di sicuro, comunque, in questi giorni c’è fortissima richiesta». 

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