Distribuiti volantini di notte contro il municipio milionario

Spuntano manifesti anonimi di dissenso. L’opposizione: opera sproporzionata

FORNI DI SOPRA. “Scendi in piazza per la piazza”. È la scritta sulle centinaia di volantini gettati a Forni di Sopra (poco più di 900 abitanti) nella notte tra lunedì e martedì per promuovere l’alternativa al nuovo municipio da 5,8 milioni ricevuti dalla Regione. Un gesto anonimo che mette in dubbio il progetto della maggioranza.

Da lungo tempo l’opposizione proponeva all’amministrazione un utilizzo diverso della somma arrivata da Trieste, per scongiurare un’opera valutata come non indispensabile. Nel progetto è prevista anche la realizzazione di 50 posti auto interrati e la pedonalizzazione della piazza che congiunge il Comune alla sala polifunzionale. Un vivace scambio di opinioni aveva già avuto come protagonisti il sindaco di Forni di Sopra, Marco Lenna, e il consigliere regionale del Pd (e candidato sindaco di Trieste), Francesco Russo, perché per il nuovo municipio 5,3 milioni arrivano dalla Regione.

«Nel notte qualche cittadino ha voluto dire la sua e dar man forte alla nostra posizione – spiegano i consiglieri di opposizione Fabio Colombo e Mario Comis –. La relazione di vulnerabilità dell’ingegner Raffaele Feruglio, eseguita per conto della Protezione civile regionale – illustra Comis – non indica mai la necessità di demolizione, visto che esistono le tecniche per ovviare alle carenze strutturali evidenziate.

Demolire e ricostruire un plesso sovradimensionato e costoso anche da mantenere, è una scelta unilaterale della maggioranza alla quale abbiamo sempre votato contro. L’opposizione ha chiesto se non fosse meglio investire questi fondi per intervenire sul complesso che ospita piscina e palestra per metterlo a norma come struttura di ricovero in caso di calamità.

A questo punto – insiste il consigliere – se la decisione finale fosse di demolire il municipio, potremmo ragionare sulla costruzione di una piazza a sbalzo con vista Dolomiti e non saremmo nemmeno contrari alla possibilità dei parcheggi interrati. Proponiamo la ricostruzione dell’ex albergo Ancora con criteri ambientali moderni e innovativi, per farne sede comunale».

Il 15 gennaio 2020 il Comune di Forni di Sopra aveva presentato richiesta di assegnazione di un contributo di 253.760 euro per la progettazione della messa in sicurezza e per l’efficientamento energetico del municipio, individuando a novembre dello stesso anno l’architetto Dario Ioan responsabile unico del procedimento. Ai tempi però non si era ancora parlato dei costi materiali dell’intervento.

Costi che invece emergono alla seduta di consiglio comunale del 31 marzo di quest’anno, durante l’approvazione del documento unico di programmazione 2021-23. Cifra stimata dell’intervento, dunque, 5,3 milioni. Ma l’intervento, aggiudicato con gara allo studio Cooprogetti scrl, deve per forza considerare la demolizione e ricostruzione della struttura pubblica? «Per molti fornesi – aggiunge l’opposizione – la realizzazione ex novo dell’edificio sembra essere uno spreco che sovradimensiona le esigenze di un municipio che a oggi accoglie una decina di dipendenti.

Non basteranno 5 milioni per il municipio – concludono i rappresentanti dell’opposizione – e il suo mantenimento non è stato nemmeno preventivato. Quei fondi potrebbero essere usati per creare un volano economico reale, in un luogo unico al mondo per le sue caratteristiche paesaggistiche. Invitiamo quindi l’amministrazione a riflessione improntata al buonsenso, nell’interesse dei fornesi e dei turisti». A fine luglio la Regione ha stanziato 5,3 milioni per il nuovo municipio di Forni di Sopra. Tanti rispetto ad altri interventi, come il milione, uno solo, per la piscina di Trieste. Opera necessaria, ribatte Lenna, sottolineando come il consiglio regionale non possa finanziare soltanto i grandi centri.

Il municipio milionario fa tornare alla mente il “Friulino”, uno stadio Friuli in miniatura, almeno alla consigliera d’opposizione di Forni di Sotto, Ira Conti.

Forni di Sotto, poco più di 570 abitanti, dove Lenna è stato sindaco dal 2009 al 2019. «Il “Friulino” – ricorda Conti – è costato più di un milione e avrebbe dovuto accogliere i ritiri dell’Udinese calcio e di altre grandi squadre. La squadra del paese, invece, quest’anno non si è nemmeno iscritta al Carnico». 


 

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