È morto a 62 anni il dj Otto aveva contratto il Covid



Nel Pordenonese era stato un pioniere della disco music, al tempo del boom delle discoteche. A cavallo tra gli anni 80 e 90 aveva reso famoso il Papillon di Roveredo in Piano, che richiamava gente anche dal Veneto orientale. Musicista prima, dj poi, quindi produttore: questo era Ottorino Casagrande – conosciuto come Dj Otto –, scomparso nella mattinata di ieri all’ospedale di Dolo dopo aver contratto il Covid una ventina di giorni fa. Aveva 62 anni. Nato in Svizzera e cresciuto a Santa Giustina (Belluno), era stato ingaggiato dall’allora titolare del “Papi”, Aldo Fassetta. «Fu una collaborazione proficua, durata sei-sette anni – racconta quest’ultimo –. Qui ha lasciato un segno importante a livello musicale e sotto il profilo umano. Aveva allacciato tante amicizie, con persone che continuava a frequentare».


Dj Otto continuava a suonare e a farsi seguire: ultimamente collaborava con una società di Padova che gestisce radio Fm e web. La musica è sempre stata la sua vita: diplomato in fisarmonica, a 15 anni aveva vinto il campionato europeo juniores di performance con quello strumento. Come disc-jockey aveva lavorato nelle discoteche della riviera friulana, veneta e romagnola, ma anche all’estero. Quindi era diventato produttore, avviando collaborazioni con artisti di grande fama, come Fiorello e soprattutto Mario Biondi: lanciò uno dei suoi primi dischi e fu tra gli artefici del suo successo. Negli anni del “Papi” rivaleggiava col suo grande amico Marco Ossanna, pure lui bellunese acquisito trasferitosi a Pordenone, all’epoca resident dj dello Jacaré di Fontanafredda, poi divenuto Vangelja. «Eravamo fratelli – spiega il collega di Ottorino –, ci conoscevamo da 45 anni e ci sostenevamo a vicenda. Abbiamo anche lavorato assieme, l’esperienza più bella è stata quella al Pineta di Milano Marittima. Otto nella musica ha sempre visto lontano. Lungimirante, ambizioso, forse addirittura troppo esigente con se stesso, non si accontentava mai». A Pordenone si vide l’ultima volta due anni fa, in occasione di una festa anni 80 al Capitol, proprio assieme a Ossanna. Casagrande non era sposato e non aveva figli. Lascia la mamma e due fratelli. L’ultimo saluto gli sarà dato sabato alle 15 a Santa Giustina. —



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